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Tutti in piazza contro il Dpcm: «Il Governo ha affossato le nostre imprese»

Aiello di Treviso Imprese Unite: «Devono lasciarci lavorare nel rispetto delle norme». Acampora, consigliere comunale: «Questo sarà solo l'inizio se il Governo continuerà a scaricare sui piccoli imprenditori»

 

In migliaia, lunedì pomeriggio, sono scesi in piazza dei Signori per manifestare contro l'ultimo Dpcm del Governo Conte. Tra gli organizzatori della manifestazione, del tutto pacifica ma molto sentita dal pubblico, c'era Andrea Penzo Aiello di Treviso Imprese Unite: «Con il terzo decreto in 12 giorni hanno definitivamente affossato gran parte del tessuto produttivo nazionale. Queste mezze misure, che penalizzano chi si è impegnato e ha investito per mesi a mettere in sicurezza palestre, negozi, locali e uffici, in realtà da una parte dimostra l'incapacità del Governo di fare controllare chi non rispettava le norme e dall'altra il continuo voler fare ricadere le conseguenze di queste cattive decisioni su imprese e dipendenti. Proprio per questo oggi siamo tutti in piazza, senza bandiere, e affiancati dalle Amministrazioni locali che come noi soffrono di ritardi nell'elargizione dei promessi ristori e decisioni scellerate. Questo per fare sentire al Governo che siamo stanchi di essere il capro espiatorio, l'attività non essenziale. Perché garantire uno stipendio dignitoso, a noi e ai nostri dipendenti, è essenziale e fondamentale. Devono lasciarci lavorare nel rispetto delle norme o avere il coraggio di chiuderci completamente, garantendo però un sostentamento e un futuro alle nostre aziende, oltre che una dignitosa e tempestiva remunerazione ai dipendenti che dovremo lasciare in cassa integrazione». 

Tra i manifestanti anche Davide Acampora, consigliere comunale a Treviso: «Bene questa manifestazione in piazza dei Signori organizzata da Treviso Imprese Unite a fianco di ristoratori, baristi, partite IVA e a migliaia di lavoratori in estrema difficoltà. Quanto visto oggi sarà solo l'inizio se il Governo abusivo romano continuerà a scaricare sui piccoli imprenditori le loro incapacità!». Così, invece, Davide Fabris (in rappresentanza del comparto dello spettacolo: «La temperatura stasera era molto alta, ma ce ne vorrebbero altre mille di manifestazioni come questa!».

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