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Cosa fare dopo il diploma? Gli studenti vanno a scuola di...lavoro

L'assessore Donazzan: “Non guardate solo alle statistiche dei posti di lavoro o ai percorsi di studi, per lavorare nel socio-sanitario ci vuole sensibilità”

 

Per un giorno hanno lasciato i banchi di scuola e sono entrati in azienda a scoprire da vicino cosa significa lavorare e che tipo di caratteristiche bisogna avere per intraprendere la professione socio sanitaria e ricettivo turistica. Sono i 70 studenti veneti, tra di loro anche l’Istituto Parini di Mestre e il Liceo Berto di Mogliano, che hanno partecipato giovedì 14 marzo alla straordinaria apertura per le scuole delle tre strutture Sogedin di Monastier la Casa di Cura “Giovanni XXIII”,  il Centro Servizi “Villa delle Magnolie” che al suo interno ha anche il  Micro Nido “La Casa sull’Albero” e Park Hotel “Villa Fiorita”. Si tratta della seconda giornata di OPEN DAY LAVORO che ha visto la partecipazione anche dell’assessore regionale alla formazione del veneto Elena Donazzan.

“La cosa importante è rispondere ai dubbi che ci sono e fare orientamento.  Capire come si sceglie il proprio futuro, vedendo dei contesti lavorativi, come l’esperienza vissuta oggi dalle 4 scuole venete, è la cosa migliore – ha detto l’assessore regionale alla Formazione Elena Donazzan- Oggi i servizi alla persona sia nella fase dell'invecchiamento che nella cura e nella prima infanzia sono servizi importanti che generano posti di lavoro e tanta economia. E’ quindi importante riuscire a fare questo tipo di orientamento. Scuole che vengono in visita e aziende che si aprono è il modo migliore per raggiungere l'obiettivo e il successo. L’assessore Donazzan ha ringraziato Sogedin per la disponibilità ad aprire le porte delle tre strutture mostrando le diverse professionalità “Dovrete scegliere consapevolmente il tipo di lavoro – ha detto l’assessore agli studenti- Ogni professione ha le sue parti pesanti e le sue parti più leggere. Ma c'è soprattutto bisogno di competenze”

Ad accogliere gli studenti e l’assessore Donazzan anche l’amministratore delegato della Casa di Cura Gabriele Geretto, Emanuela Calvani, Matteo Geretto e Massimo Calvani presidente di Sogedin che in qualità di vice presidente di AIOP Veneto, l’Associazione italiana Ospedalità Privata, vuole proporre iniziative di questo genere anche alle altre strutture simili della regione. “Aprire le strutture a questo tipo di alternanze direi che è strategico - ha detto Donazzan - Prendersi cura di una persona, sia essa una persona anziana o colpita da una malattia o aiutare le famiglie in un accompagnamento, vuol dire anche avere una vocazione e una certa sensibilità. I ragazzi non possono decidere solamente guardando la statistica dei posti di lavoro o il percorso di studi. Devono sentire questa sensibilità perché qui è 100% umano 100% umanità”.

La giornata di OPEN DAY è iniziata alle 9 con l’arrivo degli studenti del Liceo Berto di Mogliano Veneto, dell’Istituto Besta di Treviso, dell’Istituto Parini di Mestre ed una rappresentanza dell’Istituto Duca degli Abruzzi di Treviso. Sono stati suddivisi in tre gruppi e a turno hanno visitato, accompagnati da dei “tutor” la Casa di Cura “Giovanni XXIII”, il Centro Servizi “Villa delle Magnolie” e il Micro Nido “La Casa sull’Albero” e il Park Hotel “Villa Fiorita”. Scopo del progetto: illustrare come si è evoluta la professione nel tempo, e le attitudini che dovrebbe avere una persona per svolgere una determinata professione. “Ci hanno dato tanti consigli utili su come procedere nel nostro percorso universitario e di vita. Ma ciò che personalmente mi ha colpita, anche nel visitare la casa di cura, è stata la passione. Ci vuole passione, empatia e saper comunicare con gli altri per fare questo tipo di lavori” ha detto Giulia del Liceo Berto di Mogliano.

“E’ stata un’esperienza molto utile. Dopo il diploma sono orientato nell’ambito della riabilitazione motoria degli anziani. E oggi ho avuto modo di confermare i miei progetti” ha detto Mattia dell’Istituto Parini di Mestre. “Vedo i ragazzi meno sfiduciati. E’ importante per loro avere un approccio anticipato di quello che potrebbe spettare in seguito- ha detto la professoressa Maria Josè Amato dell'Istituto Parini - Questo comporta che possano subito rendersi conto da vicino di quello che può loro interessare". “La giornata di oggi è stata molto utile. Alcuni ragazzi hanno già pensato di prendere contatti con alcune facoltà universitarie” Ha detto la professoressa Paola Fabris del Liceo Berto. “E’ stato dato modo di incontrare dei professionisti che hanno condiviso il loro personale vissuto, il percorso scolastico. Conseguentemente gli studenti si sono proiettati con più sicurezza verso la scelta universitaria che è imminente” – ha detto la prof.ssa Elisa Moro del Liceo Berto di Mogliano.

In Casa di Cura gli studenti hanno incontrano i chirurghi testimoni del cambiamento nelle sale operatorie come ad esempio il robot “Da Vinci”. Medici che ora dispongono di strumentazione, come il Mammografo con Tomosintesi, o la TAC a 128 strati o la Risonanza Magnetica da 1,5 Tesla in grado di individuare neoplasie in fase embrionale. Bisogna però saper usare la nuova tecnologia ecco perché è importante specializzarsi in determinate professioni. In risalto il lavoro di equipe, come nel caso dell’attività senologica dove ad operare per la paziente, a cui viene diagnosticato un tumore, vi sono ora figure diverse che lavorano insieme. Dal radiologo, al senologo, al chirurgo, alla psicologa. “Figure come l’infermiere professionale o l’operatore socio sanitario devono saper interagire con il medico in modo sinergico per far star bene il paziente. Ecco che chi si appresta a far parte del settore deve, oltre ad avere una competenza professionale specifica, sapersi rapportare sotto il profilo umano. Il paziente ha bisogno di sapere che chi lo segue è un’equipe competente e soprattutto coordinata” ha detto il “tutor” per gli studenti della Casa di Cura Matteo Geretto. Anche il settore odontoiatrico ha visto negli ultimi anni l’affermarsi di figure professionali diverse. Oltre all’odontoiatra, all’odontotecnico e all’assistente alla poltrona è diventata importante la figura dell’igienista dentale che insegna i metodi corretti per mantenere in salute l’apparato orale.

Nell’ambito dei servizi alla persona l’accudimento degli anziani è sempre di più una necessità. Il Centro Servizi è una struttura all’avanguardia al livello europeo che offre assistenza alle persone anziane in un ambiente con elevati standard di qualità di servizio, di assistenza e di tecnologia in grado di far sentire l’anziano come a casa propria. La struttura è infatti una piccola “città” nella città. Appena si entra si trova una piazza coperta sulla quale si affacciano bar, chiesa, negozi ed un asilo nido. La “piazza”, insieme ad altri spazi appositamente progettati, accoglie cittadini ed associazioni, rendendo così il centro un luogo di incontro fortemente integrato con l’ambiente circostante. Inserito al suo interno anche il Micro Nido a cui fanno riferimento le famiglie dei dipendenti delle strutture Sogedin ma anche le famiglie del territorio. Gli anziani ospiti e residenti in questo modo vivono dentro alle dinamiche vitali del territorio e interagiscono con i bambini del Nido in svariate attività ed è proprio in strutture come queste che c’è la necessità di avere figure professionali diverse rispetto a quelle di 20 anni fa.

Oltre naturalmente all’ infermiere, al medico, all’operatore socio sanitario essenziale è la professione dell'educatore professionale che, nel caso del Centro Servizi, si occupa della riabilitazione psicosociale dell’anziano, mentre nel Micro Nido dell’accudimento dei bambini. “Lo psicologo – ha detto la dottoressa Mara Schiavon “tutor” per gli studenti che hanno visitato il Centro Servizi Villa delle Magnolie - deve essere in grado di gestire sotto il profilo psicologico quelle persone anziane che devono affrontare l'ultima parte della loro vita. Figura che diventa di riferimento anche per gli stessi figli che talvolta non accettano il distacco con i genitori”. Di particolare riferimento anche l'assistente sociale che tiene i rapporti con le famiglie diventando un punto di unione essenziale tra la struttura e l'ambiente esterno. Altre figure di cui necessità l'anziano sono il fisioterapista, ma anche l’amministratore di sostegno o il podologo.

Nell'ambito del settore ricettivo turistico le figure professionali sono molteplici e di molte di queste “nate” di recente” ha spiegato ai ragazzi il “tutor” degli studenti per il Park Hotel Villa Fiorita il diretore Wessam Elsokkari. “Ma la cosa più importante è che bisogna avere voglia di lavorare. Il talento vale l'uno per cento, la fortuna vale l’uno per cento, il rimanente 98% è costanza. Non bisogna mollare” ha detto il direttore Elsokkari parlando agli studenti. Se fino infatti a poco tempo fa quando entravamo in un albergo eravamo abituati a riconoscere la figura dell’addetto alla reception, il facchino o il cuoco o il cameriere ora l’ambiente turistico-ricettivo necessita di altre figure nuove in grado di colloquiare con il mondo. Ecco che al Park Hotel nascono il web marketing, il responsabile privacy, il wedding planner, o ancora il revenue che si occupa di massimizzare l'occupazione ottimizzando la tariffazione per aumentare il fatturato anche e soprattutto nella bassa stagione.

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