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Il parco più bello d'Italia? E' Il Giardino Storico di Villa Bolasco

Un tesoro nascosto della Marca promosso dal network ilparcopiubello.it, che premia le più incantevoli bellezze verdi italiane...

 

CASTELFRANCO Quante volte vi sarà capitato di guidare freneticamente lungo via Borgo Treviso lasciandovi alle spalle la residenza del Conte Francesco Revedin. Un luogo nascosto quanto immenso quello di Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto, con i suoi 8,5 ettari di parco all'inglese. Non sono una villa, un lago e una cavallerizza ma un vero e proprio giardino storico quello che la vedova Bolasco nel 1967 ha donato all'Università degli studi di Padova. "Mi piace definirlo un laboratorio di sperimentazione. - afferma il Prof. Raffaele Cavalli direttore del dipartimento territorio e sistemi agro-forestali dell'Università di Padova e vice direttore del Cirpam (Centro interdipartimentale di ricerca per il restauro, il recupero e la valorizzazione dei parchi storici e degli alberi monumentali) - Non è un semplice giardino pubblico ma è come un santuario per le piante".

Una recente ristrutturazione, terminata nel 2016, ha dato una nuova luce al complesso grazie a due finanziamenti europei da 5 milioni di euro totali, oltre all'intervento dell'ateneo patavino da un milione di euro. Questo spazio ad oggi è utilizzato non solo dagli studenti dell'Università di Padova come momento di ricerca, ma è aperto a convegni a tema ed eventi culturali: "Quando abbiamo ricevuto questo lascito era presente un solo vincolo: ovvero che questo spazio fosse utilizzato per scopi culturali. - afferma il Prof. Tomaso Patarnello, prorettore al Campus dell'Università di Padova - Questo riconoscimento come parco più bello d'Italia non può che farci piacere. L'idea è quella di rendere ancor di più il parco fruibile e gratuito al pubblico dandogli la visibilità anche internazionale che merita".

Attualmente il parco è aperto al pubblico il weekend tramite delle visite guidate gratuite e su prenotazione. "Potremmo definirlo il 'Central Park' di Castelfranco a 250 metri dal pieno centro cittadino - afferma il vice sindaco Gianfranco Giovine - ma che per molti cittadini castellani e non solo è ancora poco noto. Il mio appello al rettorato dell'ateneo padovano è che si possa fare qualcosa per poterlo rendere più fruibile al pubblico".

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