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Mario Conte (Lega Nord): "Treviso invasa dai mendicanti con l'arrivo dei profughi"

"Chiediamo che siano aumentati i controlli da parte della Polizia Municipale e che cessi questa situazioni che vede gli stranieri fuori controllo e facilmente agganciabili dai giri del racket”

TREVISO “Il fatto che la città sia tornata a essere invasa dai mendicanti proprio con l’arrivo dei cosiddetti profughi non è una coincidenza. Chiediamo che siano aumentati i controlli da parte della Polizia Municipale e che cessi questa situazioni che vede gli  stranieri fuori controllo e facilmente agganciabili dai giri del racket”. Lo dice oggi Mario Conte, capogruppo in consiglio comunale della Lega Nord – Liga Veneta, lamentando il crescente numero di persone evidentemente straniere che girano in città chiedendo l’elemosina ai passanti.

“E’ il risultato di una gestione dei profughi fallimentare, affidate a strutture inadeguate: non basta trovare un posto per fare dormire queste persone, si deve garantie anche una continuità di controlli e vigilanza che invece mancano completamente. L’aumento esponenziale del numero accattoni in città dovrebbe suonare con un evidente campanello d’allarme sui rischi rappresentati dal racket dell’elemosina, che si ritrova con un bacino enorme da cui attingere. Scene come queste, con persone appostate alle colonnine dei parchimetri,  lungo i portici del centro, che arrivano a entrare direttamente nei negozi per chiedere soldi o che tentanto di fare i parcheggiatori abusivi non si erano mai viste in città e sono il sintomo di un degrado inaccettabile che cresce nell’indifferenza dell’assessore alla sicurezza, bravo a parlare e meno bravo a fare. Questa non è più la Treviso che conosciamo né tantomento la Treviso che vogliamo”.

“Servono più vigili a pattugliare e meno personale della Polizia Municipale in ufficio. Nel novembre del 2016, a nome di tutti i consiglieri comunali della Lega Nord, ho chiesto di poter fare un incontro-sopralluogo presso il comando dei Vigili per poter affrontare in maniera costruttiva il tema della sicurezza in città partendo dalle potenzialità del nostro comando di Polizia Muncipale e per capire come vengano gestite le pattuglie. Ma il vice sindaco Grigoletto deve ancora darci una risposta”.

“Mi chiedo cosa debba succedere perché il sindaco e la giunta si rendano conto di quello che sta accadendo sotto il loro naso. Dalle bande che occupano gli spazi nei pressi della Riviera ai pestaggi in pieno giorno fra gang criminali che regolano i loro conti in mezzo alla strada, dal degrado davanti alla chiese, ai monumenti e nei giardini pubblici a questa nuova incursione del racket dell’accattonaggio la città sta diventado un caos ingestibile e un ambiente dove viene messa in pericolo la sicurezza dei cittadini. Serve un cambio di passo veloce, costruito su azioni concrete, non roboanti e incosistenti dichiarazioni sui giornali. I trevigiani sono stanchi e non possono aspettare il 2018 per vedere la loro città tornare pulita, sicura e ordinata”.

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