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Lunedì, 30 Gennaio 2023

Reati in calo nella Marca: "Treviso provincia sicura"

Presentati in prefettura i dati sull'andamento della sicurezza pubblica in provincia di Treviso. Un dato su tutti: il totale dei delitti nel 2017 rispetto al 2013 è calato del 21%

Presentati dal Prefetto di Treviso, Laura Lega, alla presenza dei vertici delle Forze di Polizia e di numerose Autorità civili e militari, i dati relativi all’andamento della sicurezza pubblica in provincia nell’anno 2017. I dati statistici elaborati dal Ministero dell’interno permettono di confermare anche per quest’anno un andamento tendenziale alla riduzione del numero dei delitti denunciati rispetto agli anni passati.

Nell’anno 2017 sono stati complessivamente denunciati 22.353 delitti a fronte di 22.899 nel 2016 e, raffrontando il dato attuale con uno storico, di 28.288 nel 2013. Il dato percentuale segna quindi un – 2,38%. rispetto al 2016 ed un – 20,98% rispetto al 2013. Anche analizzando gli anni intermedi fra il 2013 ed il 2017 si conferma il trend alla riduzione dei delitti denunciati. I furti continuano a costituire il delitto più denunciato (n. 11.612) costituendo il 51,95% sul totale dei delitti. Si conferma il trend alla riduzione delle denunce tenuto conto che nel 2016 esse ammontavano a 12.964 (-10.43%).

In aumento i danneggiamenti che passano da 1693 nel 2016 a 1968 nel 2017 (+16,24%) mentre rimangono sostanzialmente stabili le truffe (1652 nel 2016 e 1628 nel 2017). Sostanzialmente stabile, anche se oscillante, il numero delle espulsioni adottate – 147 nel 2015, 178 nel 2016 e 162 nel 2017 mentre si è fortemente ridotta la presenza dei richiedenti asilo nei centri straordinari, passati da 2.471 al 31.12.2016 a 1.862 alla data del 19 aprile scorso.

Segna invece un incremento il numero dei reati legati allo spaccio di stupefacenti, a testimonianza di un fenomeno, quello dell’uso delle droghe, che assume sempre più rilevanza sociale, specie tra i giovani: dalle 163 denunce nel 2015 si è passati alle 220 nel 2017. Analogamente è cresciuto il numero degli assuntori segnalati per consumo personale alla Prefettura: dalle 567 nel 2015 si è passati alle 661 nel 2017. Nel contrasto alle infiltrazioni della delinquenza di tipo mafioso il 2017 ha visto l’adozione di 5 interdittive antimafia. Sul tema ad aprile 2017 è stato stipulato un “Protocollo d’intesa volto alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione nei contratti pubblici” al quale hanno finora aderito 27 comuni della provincia, la Provincia di Treviso, la Camera di Commercio, la ULSS 2 e l’Anci Veneto.

Sempre nell’obiettivo di realizzare maggiori standard di sicurezza pubblica la Prefettura, raccogliendo anche le istanze del territorio in tal senso, ha stipulato, nel marzo 2017, un “Protocollo d’intesa volto a potenziare la sicurezza integrata e disciplinare il controllo di vicinato”, favorendo la collaborazione tra le Forze di polizia ed i cittadini al quale hanno sinora aderito 18 comuni. Ad ottobre 2017 è stato sottoscritto con le associazioni rappresentative del settore un protocollo d’intesa per la legalità e la sicurezza nelle discoteche per favorire una sempre più diffusa cultura della legalità all’interno ed all’esterno dei locali.

Infine, a conclusione di un lungo lavoro preparatorio, è stato elaborato nell’ambito del “Tavolo interistituzionale per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne”, un Vademecum per gli operatori sul contrasto alla violenza di genere. Rimane imprescindibile, ha sottolineato il Prefetto, per il raggiungimento dell’obiettivo di garantire un elevato standard di sicurezza, la quale costituisce un requisito dell’esercizio delle libertà e dei diritti, l’apporto, oltre che delle Forze di polizia, degli enti locali. In tal senso il decreto legge 14/17, convertito in legge 48/17, apre nuovi ed importanti scenari di collaborazione interistituzionale e di gestione della sicurezza integrata.

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