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Sit-in dei sindacati in aeroporto: «Rotta Canova? Senza lavoro nessun futuro»

Giovedì pomeriggio mobilitazione dei lavoratori dei trasporti, della sicurezza aeroportuale, del turismo, del commercio, dei servizi e di tutto l’indotto. L'assessore regionale Donazzan: «Accolta la proposta dei sindacati per l'avvio di un tavolo di crisi. Ora appello al Ministero del lavoro affinché si mobiliti per gli ammortizzatori»

 

Le organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil, e le Sigle di categoria giovedì mattina hanno chiamato a raccolta i lavoratori dei trasporti, della sicurezza aeroportuale e dei servizi dello scalo trevigiano Canova e dell’indotto turistico e commerciale. L’occasione è stata l'iniziativa “Rotta Canova? Senza lavoro nessun futuro” ed ha avuto lo scopo di riportare all’attenzione dei gestori e delle Istituzioni a tutti i livelli le rivendicazioni dei lavoratori e delle lavoratrici che gravitano attorno al sistema dell’aeroporto della Marca, l’unico in Veneto ancora ad essere totalmente chiuso.

A seguito della vertenza aperta con la Società del Gruppo Save Triveneta Sicurezza, e dell’incertezza relativamente alla riapertura del sito aeroportuale trevigiano, ipotizzata per giugno ma non ancora definita, resta alta l’attenzione e la preoccupazione delle Parti Sociali e delle rappresentanze dei lavoratori, che hanno posto sul tavolo del confronto la tutela di tutti i posti di lavoro, un piano industriale fatto di investimenti di sistema, l’apertura di ammortizzatori sociali regionali, la sicurezza e la valorizzazione delle professionalità attraverso la formazione e le politiche attive del lavoro. A fianco alle trevigiane Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil e ai sindacati dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti erano oggi anche presenti le sigle del commercio e del turismo di Venezia che hanno espresso la solidarietà per i lavoratori del Canova. Presenti, inoltre, Mauro Visentin (Segretario Generale CGIL Treviso), Alberto Irone (Segretario Generale FILCAMS CGIL Treviso) ed Alessandro De Rocco (Delegato AerTre FILT CGIL Treviso).

Il commento dell'assessore Donazzan

L’Assessore regionale al Lavoro Elena Donazzan, supportata dall’Unità di Crisi aziendali della Regione, ha oggi partecipato a due diversi incontri relativi alla grave situazione degli occupati degli aeroporti del Veneto. Uno si è svolto con CGIL, CISL e UIL, presenti i tre referenti per le crisi aziendali e i loro rappresentanti di categoria del settore trasporti e commercio, il secondo con UGL. Il tema degli incontri è la forte preoccupazione per la tenuta occupazionale di un settore molto complesso, che oggi è completamente in ginocchio. La situazione non riguarda solo gli occupati diretti delle società di gestione aeroportuale degli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona, ma una variegata tipologia di lavori diversi e di aziende collegate: si va dai negozi e le attività commerciali presenti in aeroporto, dalla ristorazione al commercio al dettaglio, ai lavoratori del facchinaggio, della logistica, della manutenzione, ecc.

«Gli aeroporti veneti hanno una forte vocazione turistica – sottolinea Donazzan - ciò legato ad un turismo internazionale completamente fermo sta rendendo la situazione ancora più insostenibile. Il sindacato ha chiesto l’attivazione di un tavolo di crisi degli aeroporti veneti a cui ho risposto positivamente. Oggi il tema è stato l’occupazione, ma qui si coinvolge il settore del turismo, sviluppo economico e trasporti per cui prevediamo il coinvolgimento dei colleghi assessori regionali di competenza». Nelle riunioni si è fatto riferimento anche ad una situazione resa più difficile dalla mancanza di ammortizzatori.

«Ho informato di una anomalia che riguarda la copertura degli ammortizzatori sociali per i lavoratori di settore – sottolinea ancora l’Assessore regionale al lavoro - Per ben tre volte è stata portata all’attenzione dell’aula la votazione per la conversione dei decreti legge copertura per lavoratori del settore aeroportuale veneto, emendamento presentato dal Veneto, fatto proprio dalla IX Commissione della Conferenza Stato Regioni, e poi dalla Conferenza dei Presidenti. Ma per tre volte con due Governi diversi l’emendamento non è stato accolto. Proporremo un interpello congiunto al Ministero del Lavoro per risolvere questa anomalia. Gli ammortizzatori sociali sono stati promessi a tutti ma questi lavoratori sono ancora scoperti e hanno bisogno di particolare sostegno, in attesa che gli aeroporti tornino a lavorare».

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