Snake Nash in "Ceneri Della Fenice" (Prod. Dok)

Dalla crew "Teste Calde" ecco un altro giovane rapper trevigiano tutto da ascoltare

 

Lui è Lorenzo Negro, in arte "Snake Nash", rapper classe 1996 di Vascon di Carbonera e componente della crew "Teste Calde". Il 14 Ottobre scorso è uscito il suo ultimo video “Ceneri Della Fenice” diretto da Marco Da Re, prodotto, registrato, mixato e masterizzato da DOK e con la partecipazione di Sofia Grosso. L'intero EP è scaricabile in freedownload a questo link: https://snakenash.tumblr.com/

"Un ringraziamento speciale a Enrico, Giovanni, Elena, Davide, Massimiliano, Paolo, Francesca, Alessio, Martina, Bianca, Davide, Antonio e Matteo per aver contribuito alla realizzazione di questo video".

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QUI IL TESTO:

Certe volte sai io vorrei solo tornare bambino
Quando il problema era fare canestro in un cestino
Da ragazzino osservavo il mondo da un finestrino
Sognavo con i miei amici di riscrivere il destino
Invece ora che sto quasi a vent’anni, vivo tra i drammi
Scrivo per calmarmi tra overdosi di calmanti
Attendo sempre a mente fredda chi è pronto a insultarmi
Ma con chi si complimenta non so ancora comportarmi
E’ sempre stato più facile affrontare ogni cosa
Che celebrare la vittoria su ciò che combatto
Così come non mi apro con nessuna persona
Mi sfogo in un testo allora non mi sfogherò in un pianto
Poche persone a cui manco ma troppe mi mancano
I miei sbagli sono ferite se le guardo si riaprono
Ma tu aspetta un attimo, non mi capacito
Di aver perso quasi tutto nel tempo di un battito

RIT:
Colpisci, fallo forte, che sto fermo non mi muovo
Continua se c’hai forze poi prega che resti al suolo
Prima che io risorga, prima della vendetta
Ora che ogni lacrima io me la tengo stretta
Leggi la mia storia sopra ogni cicatrice
Questi versi sono Ceneri Della fenice
Affogare per poi tornare in superfice
Diventare cenere e rinascere Fenice

Focalizzo la mia rabbia in un unico obbiettivo
Che mi sento sempre in gabbia tranne quando scrivo
Rappo di continuo di come vivo senza un domani
E il mio futuro è sabbia che mi sfugge dalle mani
Ho pensato spesso “è l’ultima” oppure “trono presto”
Rispondo sempre “bene” ad ogni “come stai Lorenzo?”
Mi prendo un palco ricordando sempre chi è al mio fianco
Porto dentro me il nonno e lo zio quando io salgo
Aspetto la tua voce dal citofono, sai non lo nego
So che il mio ego ingoia chiodi di garofano
Ma alla fine so che avrà sempre ragione Diegoh
Rinasco solo quando la mia mano è sul microfono
Cresciuto tra stronzi con la vita sempre facile
Organizzano incontri per brindare con le tue lacrime
Guerriero come Achille scritto sopra la mia lapide
Non ci sarà nessuna gloria per tutti sti Paride

RIT:
Colpisci, fallo forte, che sto fermo non mi muovo
Continua se c’hai forze poi prega che resti al suolo
Prima che io risorga, prima della vendetta
Ora che ogni lacrima io me la tengo stretta
Leggi la mia storia sopra ogni cicatrice
Questi versi sono Ceneri Della fenice
Affogare per poi tornare in superfice
Diventare cenere e rinascere Fenice

Nato all’ombra di una città che tra poco sarà morta
Ognuno giudica nessuno fa, ti chiudono ogni porta
Gente saccente, parla e non sa proprio niente di te
Ma un pezzo alla volta Treviso risorge con me
Tra i miei coetanei che perdono il loro tempo
Per me sono estranei lo ripeto con loro non centro
Ho sempre fatto ogni fottuta cosa che ho detto
Morirò facendo rap perché per esso sto vivendo
Sai ogni tuo sguardo fa da ghigliottina sul mio collo
Ma questi beat sono morfina dentro il mio midollo
Metto su un foglio ogni verso che io ti ho dedicato
Poi gli do fuoco e aspiro il fumo del mio passato
Mi guardi e non mi ascolti di emozioni ne avrai poche
Sai che nascondo il dolore ma non nella voce
Per diventare forte dovrò diventare cenere
La luce è più intensa/ se nasce dalle tenebre

RIT:
Colpisci, fallo forte, che sto fermo non mi muovo
Continua se c’hai forze poi prega che resti al suolo
Prima che io risorga, prima della vendetta
Ora che ogni lacrima io me la tengo stretta
Leggi la mia storia sopra ogni cicatrice
Questi versi sono Ceneri Della fenice
Affogare per poi tornare in superfice
Diventare cenere e rinascere Fenice

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