Venerdì, 24 Settembre 2021

Treviso Suona Jazz Festival: per la 7^ edizione ci saranno tanti big e i conservatori

Dall'8 al 12 settembre sul palco saliranno artisti del calibro di Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Daniele Di Bonaventura, Enrico Pieranunzi e Gabriele Mirabassi

Treviso Suona Jazz Festival, manifestazione promossa da Associazione Urbano Contemporaneo in collaborazione con il Comune di Treviso, è pronta a tornare in città. Il festival si ripresenta anche quest’anno con la consueta carica e una varietà di stili e proposte, sotto la direzione artistica di Nicola Bortolanza. Particolare attenzione sarà rivolta anche ai giovani, grazie al felice ritorno degli ensemble dei Conservatori Steffani e Venezze, con spettacoli ad ingresso gratuito in Loggia dei Cavalieri. "Treviso Suona Jazz Festival rappresenta non solo una rassegna di indubbia qualità, anche grazie all'ottima direzione artistica di Nicola Bortolanza, ma anche un'occasione per la città. Un festival così attrattivo e di altissimo profilo funge da volano per le attività produttive e le strutture ricettive sia in un'ottica di ripartenza sia di sviluppo e di crescita" dichiara il Vicesindaco Andrea De Checchi.

"Treviso Suona Jazz Festival fa parte delle grandi rassegne organizzate in città" afferma l'assessore ai Beni Culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti. "Un festival che, grazie ad artisti di fama internazionale valorizza questo genere musicale - patrimonio immateriale dell'Umanità Unesco - ancora più popolare e apprezzato. Inoltre, proprio grazie alla musica, vengano valorizzati i nostri luoghi della cultura. Importante è inoltre la presenza dei Conservatori, dove ogni giorno si formano gli artisti del futuro e che proprio grazie a questo festival potranno mostrare il proprio talento"

Ecco quindi che mercoledì 8 settembre alle 20.45 si partirà dal cortile Palazzo Giacomelli con il bandoneonista Daniele Di Bonaventura e la chitarra a dieci corde di Marcello Peghin. Un esclusivo progetto con due grandi musicisti italiani, che coniuga la tradizione del jazz con gli umori e le radici del mediterraneo. Un percorso che attraversa i luoghi intimi della memoria, passaggi obbligati nella dimensione sonora dei due musicisti, con composizioni originali scritte appositamente per questo organico, brani che richiamano echi di tango e folklore sudamericano, senza tradire le proprie origini mediterranee. Rievocazioni di tarantelle e danze appaiono quindi tra tanghi e candombe, come magica fusione tra cultura europea e sudamericana.

Giovedì 9 settembre, sempre all’aperto negli spazi di Palazzo Giacomelli, l’appuntamento serale sarà dedicato al cinema, più precisamente con la proiezione e sonorizzazione dal vivo di un capolavoro del cinema muto. Il progetto, in collaborazione con Cineforum Labirinto, verte su Seven Years Bad Luck di Max Linder, sonorizzato dal pianista Bruno Cesselli. Acrobatismo, travestimento, parodia, battute di spirito, e il tema dell’equivoco, rendono Seven years bad luck uno dei film più eterogenei e divertenti degli anni ’20 del 900, e mettono in mostra l’inesauribile bagaglio di una delle figure più importanti per l’evoluzione del linguaggio cinematografico. Nel corso del pomeriggio le atmosfere tipiche del Chicago Style, del Charleston e del Ragtime, attraverseranno le vie della città con la Tiger Dixie Marching Band, una delle poche band a livello nazionale che si dedica sistematicamente al recupero del jazz degli “anni ruggenti”. Ma il clou è previsto nel week-end, con il coinvolgimento del Teatro Comunale Mario Del Monaco, vernissage, concerti all’aperto e gli ensemble dei Conservatori Steffani e Venezze.

Venerdì 10 settembre, a condividere la leadership di Storyville Story, al Teatro Mario Del Monaco, saranno Fabrizio Bosso e Mauro Ottolini, due degli ottoni più importanti del nostro jazz nazionale, con un viaggio emozionante che dipinge un piccolo e minuzioso ritratto della New Orleans di inizio Novecento. La formazione a sestetto, che è davvero un tripudio di fiati ed esuberanza sonora, comprenderà, tra gli altri, anche il pianista Paolo Birro e la voce creativa di Vanessa Tagliabue Yorke. Storyville era il quartiere più "hot" di New Orleans, in cui si concentravano locali notturni, caffè, bische e bordelli. Il jazz dei grandi trombettisti e dei pianisti stride era la sua colonna sonora, e Storyville Story è la rievocazione in musica di questa epopea.

Altri due big sono attesi ad animare le notti jazz, con melodie rarefatte, atmosfere delicate e toccanti: sabato 11 settembre all’auditorium Sant’Artemio, nella sede della Provincia di Treviso, sarà infatti il turno di Enrico Pieranunzi e Gabriele Mirabassi, due tra i musicisti del nostro Paese più acclamati al mondo. Mirabassi, clarinettista dal suono suggestivo e fascinoso, e Pieranunzi, “pianista in grado di swingare con energia e freschezza e, nello stesso tempo, di non perdere la sua capacità poetica“, sono artisti che brillano per intensità, pathos comunicativo e interplay. La loro è una musica che cerca di raccontare storie, una miscela unica di jazz e musica da camera, con avventurose improvvisazioni, ricchezza melodica, ricerca ed intensità.

Nei pomeriggi di sabato 11 e domenica 12 settembre largo spazio sarà dato ai giovani talenti, come da tradizione in Loggia dei Cavalieri, con gli ensemble dei Conservatori di Musica Francesco Venezze di Rovigo, e Agostino Steffani di Castelfranco Veneto, diretti rispettivamente dai Maestri Massimo Morganti e Gianluca Carollo. L’aspetto didattico e l’attenzione ai giovani sono una delle peculiarità del festival, ed è per questo che anche quest’anno si rinnova l’importante sinergia con i due Enti Veneti. Ma al tempo stesso non si può dimenticare che il jazz è nato nei locali, per cui, sull’onda del successo delle passate edizioni, i principali concerti saranno affiancati da appuntamenti dedicati a chi volesse coniugare la buona cucina e la buona musica, con jazz dinner e aperitivi con protagonisti i musicisti del territorio. Non mancherà la mostra fotografica con gli scatti delle passate edizioni allestita presso Piola.

“Il nostro settore è stato tra i più colpiti, ma Treviso Suona Jazz Festival nel corso degli anni è diventata una manifestazione amata dai cultori, e attesa dai trevigiani stessi. Ritengo sia quindi fondamentale proseguire con il giusto proposito anche quest’anno, con un cartellone di qualità, reso possibile anche grazie al supporto dei nostri Main Sponsor Banca Generali Private, Aim e Hausbrant, e del Comune di Treviso, che hanno creduto in noi in un momento così difficile.” Dichiara Nicola Bortolanza. Gli spettacoli principali inizieranno alle 20.45, ingresso consentito tramite esibizione di green pass, in ottemperanza alle attuali normative. Biglietti per i concerti in vendita da Mezzoforte cd, a Treviso, per quanto riguarda gli spettacoli del 8 e del 11 settembre. Presso la biglietteria del Teatro Mario Monaco sono acquistabili i biglietti per “Storyville Story” di Fabrizio Bosso e Mauro Ottolini. Possibilità di acquisto anche online.

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