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Viaggio alla scoperta delle periferie di Treviso: ecco la zona dell'Eden

Negozi storici che resistono accanto ad attività innovative: ecco il racconto di Confcommercio e Ascom

 

A ridosso del centro storico di Treviso, ubicato in una posizione strategica all’incrocio con le grandi direttrici di collegamento alla città, la zona Eden non è un semplice quartiere (peraltro non censito come tale nelle mappe ufficiali) è molto di più di una semplice periferia. E’ uno spaccato di vita trevigiana con un’economia pulsante dove la vita sociale incrocia la storia e guarda al futuro, restituendo un quartiere vivibile, comodo, vicino al centro, con residenti attivi e propositivi, dotato di servizi e commercio, ricco di opportunità ed aperto a nuovi progetti.

Ascom-Confcommercio Treviso parte dall’Eden nel suo viaggio alla scoperta dei quartieri periferici, condotto sotto la guida dei protagonisti, ovvero i commercianti che in essi vivono e lavorano, cogliendo le sfumature, i cambiamenti, gli umori dei residenti e dei consumatori. In ogni quartiere, Ascom-Confcommercio ha nominato un fiduciario, una sorta di antenna associativa, con alta sensibilità civica, che opera in stretto collegamento coi colleghi della zona e l’Associazione, che capta criticità e si fa interprete di proposte ed informazioni utili. E che conduce nella scoperta dei quartieri.

L’Eden è ancora quello che dovrebbe essere un quartiere, ovvero un pezzo di città che incrocia economia e vita sociale, cultura e tradizioni, storia e futuro, che si rende consapevole della propria storia, trasformandola in una orgogliosa identità. Un teatro Liberty, un’identità che risale al 1910, anno in cui Graziano Appiani fondò la nota fabbrica di ceramiche costruendo attorno ad essa un quartiere vitale per le maestranze, diventando così il protagonista illuminato di una trasformazione sociale ed urbanistica di enorme importanza, un Tribunale che ha portato “terziario, servizi ed un gran numero di studi di avvocati e commercialisti” (nelle ex cantine Speranzon, all’incrocio con la Ostiglia), la Treviso 2 (o Cittadella delle Istituzioni) che ha generato un nuovo indotto e molto traffico di passaggio, una pista ciclabile frequentatissima che collega Treviso a Quinto e alla provincia di Padova, molti residenti affezionati ed un gran numero di consumatori attenti che scelgono la zona come una via del gusto per la qualità dei negozi e la storicità dei locali.

Il bar “da Nico ed Anna” appartiene alla stessa famiglia da 40 anni, così come la palestra Ren Bu Kan, la storica pizzeria Galliano, tutti punti di riferimento solidi che garantiscono la tenuta delle abitudini, cui si affiancano nuove aperture commerciali: il negozio con la consulenza dietolologica, o l’innovativo “Creative Cable”, coi suoi 50 metri quadri, ha scelto l’ Eden come sede per il settimo punto vendita italiano di illuminazione e cavi che sta diventando un luogo di culto per creativi ed interior designers. Molte attività di terziario avanzato (anche raggruppamenti di professionisti), così come alcuni noti marchi di franchising (arredo Roche Bobois, viaggi Dimensione Turismo, auto Sotreva) trovano sede nei bei complessi architettonici di viale XV luglio e di viale Montegrappa.

Paolo Ruffilli, notissimo docente, scrittore e poeta, all’Eden ha mantenuto lo studio e non ha perso l’abitudine del caffè mattutino. “E un quartiere- afferma Paolo Ruffilli- che si è mantenuto uguale a se stesso, nei rapporti tra le persone che ci abitano, negozi e botteghe non sono particolarmente cambiati, ci sono abitudini in cui ci si ritrova. Ci si conosce da sempre.” Renzo Ghedin, presidente del mandamento di Treviso e fiduciario del quartiere- guarda alla vecchia stazione ferroviaria di Santi Quaranta come “ad un’ opportunità turistica che potrebbe proporre un punto di ristoro per la Treviso Ostiglia e per i turisti che intendono fermarsi qualche giorno. Occorre riorganizzare le varie cubature dismesse, nella zona di viale XV luglio ne spiccano alcune attorno alla zona chiamata “Africa” (dal nome di alcune vie laterali), segno di attività artigianali ormai chiuse e non rimpiazzate.”

Luca Bonato, titolare della gastronomia Degusto nella parte alta di viale Montegrappa, lamenta “la grave mancanza di parcheggi. Cerchiamo di reggere il calo di lavoro con la specializzazione. Abbiamo ampliato la nostra offerta con un ristorantino bar vicino al negozio”. Un tempio del gusto con specialità tipiche, piatti pronti, offerte per rinfreschi e buffet. Roberta Bosco, titolare del panificio Bosco da decenni, ha vissuto la trasformazione alimentare. Una volta si comprava 1 kg di pane e più a famiglia, ora si centellinano le pagnottine ed occorre intercettare i nuovi gusti e le nuove tendenze dietologiche. “Abbiamo retto diversificando la produzione ed innalzando la qualità. Proponiamo vari prodotti da forno, di tutti i generi”. Dolci, cereali, crackers, e molto altro per un boutique del pane che interpreta l’arte della panificazione.

Non mancano, nella zona, le “colate” di cemento: dal Panorama al fast food, o gli omaggi alla globalizzazione (cucina cinese e giapponese) che nonostante tutto, si integrano con l’offerta commerciale esistente. Fervono i lavori per il nuovo mercato ortofrutticolo che restituirà alla città ed all’Eden, non solo un mercato moderno, ma una nuova piazza. Per la quale i commercianti stanno già progettando la festa inaugurale.

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