Ex discarica di via Orsenigo: affidata a Contarina la bonifica dell'area

L’ex discarica verrà ceduta a titolo gratuito per la bonifica e la riqualificazione. Nell'area non edificabile nuovi alberi e un grande parco fotovoltaico

Il Consiglio comunale ha approvato in queste ore la convenzione tra Comune di Treviso e Consiglio di Bacino Priula per la messa in sicurezza, la gestione e il trasferimento a titolo gratuito dell’ex discarica di via Orsenigo.

In linea con le politiche ambientali dettate dall'amministrazione, verrà effettuato un intervento di messa in sicurezza e bonifica per la realizzazione successiva di un parco fotovoltaico e per la messa a dimora di nuovi alberi privilegiando nella scelta le essenze autoctone con ottima capacità di mitigazione ambientale. L’area di 10mila metri quadrati (circa 14 campi da calcio), è di proprietà del Comune e non può, per caratteristiche morfologiche, essere adibita all'utilizzo agricolo. Inoltre, non ha capacità edificatoria e richiede costi notevoli per gli interventi di bonifica: per questi motivi verrà ceduta alla società del Consiglio di Bacino Priula che, in virtù della specifica competenza tecnica e conoscenza nell'ambito della gestione dei rifiuti e delle attività connesse all'esperienza di Contarina in ambiti analoghi in altri Comuni del Bacino, potrà portare a termine la messa in sicurezza e/o la bonifica della ex discarica, oltre che tutte le attività di gestione e controllo sulla stessa in modo efficace ed efficiente, sotto la supervisione tecnica e amministrativa del Comune e della Provincia di Treviso.

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«Abbiamo voluto prendere per mano questa situazione che si trascinava da anni, pensando che quell'area dovesse finalmente essere sottoposta ad un intervento di risanamento complessivo - le parole dell’assessore alle Politiche ambientali Alessandro Manera - Questa convenzione darà la possibilità di riconsegnare ai cittadini - come nuova area verde con essenze ad alto coefficiente di mitigazione ambientale e/o con la realizzazione di un parco fotovoltaico - un terreno che, ad oggi, risultava incolto e che costituiva un buco nero nel quartiere di Santa Bona. Dopo più di un anno di lavoro dei tecnici dei nostri uffici per il monitoraggio e le valutazioni sugli effetti di rischio si è deciso di procedere di comune accordo con Priula con tale convenzione. Si tratta del più grande intervento ambientale mai avvenuto all'interno della nostra città. Dobbiamo essere tutti orgogliosi dell’eccezionale risultato raggiunto».

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