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Sirti di Mareno, lavoratori approvano l’accordo sul premio di risultato

Lo stabilimento trevigiano di Sirti conta 133 dipendenti: mercoledì 27 marzo il voto sul premio di risultato a completamento dell’integrativo sottoscritto il 20 dicembre scorso. Il premio passa da 435 a 942 euro lordi annui

In Sirti, dopo una lunga discussione e negoziazione con le controparti, partita dall’annuncio di ben 833 esuberi sul territorio nazionale, si è arrivati all’ipotesi di accordo sul Premio di risultato a completamento dell’integrativo sottoscritto il 20 dicembre scorso. Ipotesi di accordo, in queste settimane sottoposta al voto referendario coinvolgendo anche il sito produttivo di Mareno di Piave e sulla quale le lavoratrici e i lavoratori si sono oggi, mercoledì 27 marzo, espressi a favore. Lo stabilimento trevigiano di Sirti conta 133 dipendenti.

Relativamente al premio di risultato, l’ipotesi di accordo, con decorrenza marzo 2024 fino a tutto il 2026, prende in considerazione e prevede due parametri: fatturato ed Ebitda, che avranno un’incidenza rispettivamente del 35% e del 65% sul montante salariale. L’attuale premio va da 435 euro lordi a 942 euro lordi annui. Inserita anche l’opzione sul welfare che oltre alle agevolazioni fiscali e contributive per i lavoratori e le lavoratrici considera un incremento a carico dell’azienda del 25%, tra i 544 e i 1.178 euro, al raggiungimento degli obiettivi. Premialità che sarà riproporzionata solo ed esclusivamente per chi è in aspettativa non retribuita, le nuove assunzioni e le eventuali dimissioni nel corso d’anno di riferimento; mentre nessuna decurtazione per permessi retribuiti, maternità, Legge 104/92, malattia e terapia salvavita. Al fine di garantirne l’effettiva erogazione, previsto poi anche un monitoraggio trimestrale sull’andamento dei parametri. Contestualmente all’assemblea referendaria di Mareno di Piave si è svolta nella stessa sede anche quella dei dipendenti dello stabilimento di Lentiai nel bellunese.

Il commento

«Grazie a questo accordo di secondo livello, importante alla luce del rilievo che ricopre a livello nazionale il settore delle installazioni e della delicata situazione determinata dalla transizione digitale, siamo riusciti a recuperare l’inflazione ed eliminare qualsiasi deroga al contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici - afferma Manuel Moretto della Fiom Cgil di Treviso -. Attraverso il voto abbiamo validato l’accordo anche nel sito di Mareno di Piave, dove lavoratori e lavoratrici hanno espresso un giudizio favorevole alla trattativa condotta e ai relativi risultati raggiunti».

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