Minacce di morte ai leghisti, bufera sull'ex assessore di Montebelluna

Lo sfogo violento di Tiziana Favero su Facebook dopo l'approvazione alla Camera del disegno di legge sulla legittima difesa. Alle accuse lei replica: «Si tratta evidentemente di una battuta, credo anche di averne scritte di più forti»

Il post di Tiziana Favero

E' bufera in queste ore su Tiziana Favero, ex assessore, consigliere e candidato sindaco del PD al Comune di Montebelluna, autrice di un post violento incivile, minaccioso e violento sulla sua pagina Facebook a commento della recente approvazione alla Camera del disegno di legge sulla legittima difesa. "Bene leghisti del cazzo, mo rischiate pure che vi sparo a vista. Ve la siete cercata": così ha scritto la Favero in un evidente scatto d'ira. Una frase che sarebbe passata sotto silenzio se non fosse stata ripresa dal deputato leghista Dimitri Coin che ha a sua volta polemizzato, passando al contrattacco.

«Si tratta evidentemente di una battuta -ha scritto sul suo profilo Facebook la stessa Tiziana Favero- credo anche di averne scritte di più forti ma capisco la ricerca di visibilità dell'assessore che cerca di posizionarsi come papabile sindaco alle prossime elezioni: del resto, quale occasione più ghiotta di questa? Pare che l'abbia avuta visto lo scatenarsi della stampa alla quale ha inviato screen. Ho scritto sulla mia bacheca personale, non ho più alcun incarico politico e quindi parlo e mi esprimo a nome mio, il gruppo consigliare non c'entra un bel nullla ma, appunto, era necessario evidentemente all'assessore per "dire qualcosa"...è talmente soverchiato come i restanti assessori dalla figura del proprio sindaco che fanno fatica a farsi sentire...Ma chiudo così, con questa unica osservazione: mi stupisce e non poco questo scandalizzarsi per una battuta ironica seppur forte da parte di chi con i suoi, sindaco in testa, non ha fiatato né preso alcuna posizione contro un proprio assessore che invitò ad utilizzare il napalm contro tutti i cittadini che seguivano "i sinistri" ossia la sottoscritta quando iniziò la sperimentazione del put, un assessore che basta scorrere la sua bacheca grondante d'odio per starsene zitti senza guardare in casa d'altri. Dopodiché che i leghisti non godano delle mie simpatie è noto a tutti, con tanti bacioni!».

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