Milano-Cortina 2026, Assindustria: «Una vittoria per l'Italia»

Il presidente degli imprenditori di Padova e Treviso ha commentato con toni entusiasti la nomina delle due città italiane per le Olimpiadi invernali del 2026. «Esempio da replicare»

«Gli imprenditori di Padova e Treviso si uniscono al plauso per la fantastica vittoria che dopo 20 anni riporterà in Italia, a Cortina e Milano, i Giochi Olimpici Invernali del 2026. Una vittoria di squadra che ha offerto l’immagine di un Paese giovane che sa sorridere, convincere e anche vincere. E che ha fiducia e consapevolezza delle proprie concrete possibilità».

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Con queste parole Maria Cristina Piovesana, presidente di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso, ha commentato la scelta di Milano e Cortina per le Olimpiadi invernali del 2026. «Il mondo delle imprese è convinto che questa manifestazione potrà essere un’opportunità per costruire, dal Veneto alla Lombardia, una formidabile area integrata di classe europea che è parte del nuovo triangolo industriale che abbiamo contribuito a delineare. E un moltiplicatore di investimenti, di qualità urbana e di vita e di attrattività non solo per i nostri territori ma per l’intero Paese. Dopo la candidatura delle Colline del Prosecco a patrimonio Unesco, un nuovo successo di cui va dato atto alla coerente determinazione del Governatore Zaia e di tutta la squadra istituzionale e sportiva. Il grande valore di questa vittoria è l’aver mostrato al Comitato Olimpico Internazionale e al mondo un’Italia unita, pur nella pluralità che esprime. È la capacità di ricondurre ad unità visioni anche diverse, guardare a quanto ci unisce anziché, come oggi molti fanno, estremizzare i punti di divisione. Quando l’Italia lo fa, quando le istituzioni e le imprese lavorano insieme per il bene del Paese, l’Italia vince. È questa - conclude la presidente - la lezione che ognuno di noi deve trarre e a cui dare continuità. Un esempio e un metodo positivo che dobbiamo replicare in tutti i contesti internazionali ed interni e nelle scelte che ci vedono impegnati: dalla competizione economica alla politica interna allo scenario europeo. Questa, ne siamo convinti, rappresenta la chiave per la credibilità e per la crescita italiana».

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