Pesticidi, nuova polemica: «In Veneto si tutela chi avvelena le persone»

Sara Cunial e Silvia Benedetti, deputate del Gruppo Misto in commissione Ambiente, tornano alla carica contro l'uso smisurato di pesticidi nell'agricoltura trevigiana

Sono 4milioni e 622mila i chili di pesticidi sversati in Veneto in un anno. Nella sola provincia di Treviso sono stati utilizzati 727mila e 440 chili, pari al 15% del venduto. Peggio di così solo Verona. 

«Stiamo parlando del peggio del peggio del nostro Paese - affermano Sara Cunial e Silvia Benedetti, deputate del Gruppo Misto in commissione Ambiente - In Veneto vengono irrorati 12 kg per ettaro contro i 5 della media nazionale. Numeri folli che nessuno, tra Provincia e Regione, sta contrastando. Anzi, proprio chi dovrebbe tutelare la salute delle persone si scaglia contro chi combatte in difesa della propria vita e dei propri figli. Tutto questo è inammissibile. Ci riferiamo per esempio ai genitori dell’asilo di San Giacomo, che da mesi si stanno battendo contro la costruzione dell’ennesimo vigneto e che si sono visti disattendere tutti gli impegni accordati da una politica molto più interessata alle prossime amministrative che alle future generazioni che rischiano di crescere respirando veleni ai bordi di un campo contaminato – continuano – O, ancora, alla sospensione del referendum di Conegliano contro l’uso di pesticidi e al default di quello di Malles, primo vero esempio di autodeterminazione di una cittadinanza che ha scelto di smettere di essere avvelenata. E invece no, perché, ancora una volta, leggi e burocrazia, inefficacia dei regolamenti e supremazia del mercato sulla vita delle persone, ci costringono a vivere oppressi da sostanze chimiche tossiche e pericolose. Alla faccia dei diritti, dell’ambiente e della nostra dignità – concludono – personalmente e politicamente saremo sempre dalla parte di chi lotta per vivere in un luogo più salubre e sicuro. È questo che dovrebbe fare chi ha la responsabilità di decidere per il proprio Paese».

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Il commento di Andrea Zanoni

«Sostenibilità, biodistretto sono parole al vento; così come i divieti che restano carta straccia. Da Zaia in questi anni abbiamo ascoltato tante chiacchiere e visto zero fatti. Poiché le vendite di pesticidi non si fermano con gli slogan, nel prossimo collegato al Bilancio presenterò alcuni emendamenti che vanno nella direzione sbandierata dal governatore. E mi aspetto un voto positivo della sua maggioranza». L’auspicio è di Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente, commentando i dati dello studio Fas-2018 della Regione rielaborati dal Wwf. «È impressionante la nuova impennata in provincia di Treviso, con una vendita record di prodotti fitosanitari:  4,62 milioni di chili contro i 3,9 del 2017, al secondo posto dietro Verona. Non sono sufficienti i disciplinari dei singoli Consorzi, serve un intervento istituzionale con divieti più stringenti e uniformi. Finora Zaia si è limitato a slogan e consigli senza prendere decisioni vincolanti, nonostante le proteste di sindaci, residenti, associazioni e comitati. Inutile ripetere come un disco rotto ‘sfida della sostenibilità’, ‘responsabilità ambientale’, ‘vigneti resistenti’ e poi appellarsi esclusivamente alla responsabilità dei singoli produttori. Le conseguenze di questo ‘non parlo-non vedo-non sento’ sono evidenti nella Marca, a partire dall'inquinamento delle falde e dei corsi d’acqua - attacca ancora Zanoni - Gli ultimi dati mostrano che il limite è ampiamente passato, perciò nel collegato al bilancio sto predisponendo alcuni emendamenti per supportare seriamente la sostenibilità, in modo da tutelare ambiente e salute. Il primo per prevedere distanze minime di trattamenti con pesticidi da abitazioni e luoghi sensibili, un altro per spostare parte dei finanziamenti dall'agricoltura convenzionale a quella biologica, un terzo per effettuare uno studio sull'impatto dei pesticidi su ambiente e salute, e infine un emendamento per dare dei fondi a chi dedica fasce di terreno con piante erbacee utili all'alimentazione naturale e biologica delle api e insetti impollinatori che stanno scomparendo proprio a causa dei pesticidi. Vedremo se i fedelissimi di Zaia si schiereranno a favore dell’ambiente o della chimica». 

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