Il legno della tempesta Vaia sarà usato per gli scivoli della boccia paralimpica

Conclusa la sesta edizione di “Mi Piace di Cuore” che finanzia le società paralimpiche con un contest su Facebook. Per la provincia di Treviso premiata la US Albertina di Zero Branco

In foto i rappresentanti dell'Us. Albertina di Zero Branco

192.500 like alla pagina ufficiale, 8.500 like ai progetti delle 21 società partecipanti, 30mila utenti coinvolti: questi i numeri della sesta edizione di “Mi Piace di Cuore”, l’iniziativa sociale che sostiene lo sport paralimpico promossa da Ascotrade, azienda trevigiana di fornitura di gas ed energia elettrica, in collaborazione con Coni e Cip Veneto. Si è tenuta oggi la cerimonia di premiazione delle 4 società vincitrici, valutate da una commissione tecnica e dagli utenti che nei mesi di agosto e settembre hanno cliccato il like al loro progetto preferito sulla pagina Facebook dell’iniziativa. Ognuna delle società riceverà un premio di 5mila euro per realizzare il proprio obiettivo.

Tra i vincitori del concorso anche la US Albertina di Zero Branco. Disciplina: sitting volley. Progetto: acquisto di attrezzature per la squadra (palloni, vestiario ecc) e promozione nelle scuole con un fumetto che racconti la bellezza della disciplina. Quest’anno Ascotrade, che promuove l’iniziativa, ha richiesto ai partecipanti di introdurre nei progetti un aspetto in più, quello ambientale: “Abbiamo voluto dare un’impronta ‘green’ in linea con tutta la nostra attività – racconta il Presidente Stefano Busolin – e così nella valutazione la commissione ha tenuto conto anche della sostenibilità dei progetti: alcune società hanno proposto l’acquisto di materiali con plastiche riciclate, molti hanno puntato al riuso delle attrezzature. Abbiamo voluto che i progetti diventassero parte di un sistema più ampio, di un ciclo virtuoso all’insegna dell’impegno sociale e ambientale: come ha fatto la Asd Sport Assi di Belluno, che ha proposto di creare gli scivoli per la boccia con il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia e farà svolgere questo compito a una scuola locale, l’Istituto Tecnico Industriale Segato di Belluno. Anche per questa volontà di lavorare insieme si è meritata il premio della giuria di quest’anno.”

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Come è nello spirito di Mi Piace di Cuore, i progetti sono semplici e concreti, ma al tempo stesso molto importanti. Spiega Ruggero Vilnai, Presidente del CIP Veneto: «La pagina Facebook ha quasi 200mila like, un dato che mostra come ci sia grande curiosità e affetto nei confronti degli atleti paralimpici, descritti spesso dai media come dei supereroi. Noi però vogliamo mostrare anche il lato quotidiano di questi atleti, di persone che magari non arriveranno alle Paralimpiadi di Tokyo, ma grazie allo sport hanno lo stimolo a uscire, a confrontarsi con gli altri, a divertirsi, anche in caso di disabilità molto gravi. Per farlo, ogni aiuto è importante: l’attrezzatura costa e si usura facilmente (un paio di ruote per una carrozzina sportiva da rugby costano 600 euro) e l’assistenza richiede formazione specifica dei tecnici». Chi punta ad arrivare a Tokyo è certamente Asia Pellizzari, la giovane arciere di Conegliano che da tre edizioni è testimonial dell’iniziativa e che Ascotrade sta accompagnando nel suo percorso verso le prossime Paralimpiadi. Mi Piace di Cuore è un esempio positivo di interazione tra aziende, mondo sportivo, social network, per questo non solo ha da sempre il patrocinio del Coni, ma il Presidente Giovanni Malagò ha voluto essere presente di persona per sostenere l’iniziativa e stringere la mano ai vincitori. «Atleti e atlete del mondo paralimpico sono finalmente diventati protagonisti del mondo di oggi, sono gli eroi dei nostri tempi. I social possono divulgare la cultura sportiva nel nostro Paese, a volte in negativo, ma spesso in modo positivo come con Mi Piace di Cuore. In merito a Milano Cortina 2026, parliamo sempre di Olimpiade ma talvolta dimentichiamo che c’è anche una Paralimpiade da organizzare, ed è una cosa fondamentale per questo meraviglioso mondo, una spinta ancora più forte per il territorio e per le società per raggiungere nuovi tesseramenti e affiliazioni; c’è tutta una generazione di atleti da preparare. E non sarà facile perché il livello è sempre più alto e raggiungere la qualificazione olimpica è difficilissimo». Malagò ha commentato anche la notizia relativa alla scomparsa della paratleta belga Marieke Vervoort, che ha scelto l’eutanasia: «Oggi è un giorno triste, di lutto per lo sport paralimpico. Ma io credo che proprio lo sport paralimpico sia una risposta alle difficoltà delle persone disabili e possa dare loro una speranza in più».

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