Treviso Calcio: il presidente Visentin lascia l'incarico

Il presidente della squadra trevigiana è stato inibito per nove mesi dal tribunale federale territoriale per una firma falsa nelle pratiche per il tesseramento del giocatore Matteo Bolchi

Foto d'archivio

TREVISO Doppia stangata per il Treviso Calcio. Nelle scorse ore la Corte d’appello federale ha respinto il ricorso che la società aveva presentato in merito alla vicenda del difensore serbo Bojan Dukic.

Il giocatore dovrà scontare una giornata di squalifica sabato contro la Pievigina mentre alla squadra non verrà restituito il punto in classifica in quanto la Corte ha confermato la sconfitta per 3-0 a tavolino. Purtroppo però la notizia più grave riguarda la sentenza espressa dal Tribunale federale territoriale che ha sanzionato la società trevigiana con due punti di penalizzazione da scontare nella stagione corrente, per la vicenda legata al tesseramento del calciatore Matteo Bolchi nella stagione 2017-18. Da quanto scritto negli atti del processo sembrerebbe che il calciatore non abbia mai firmato la richiesta di tesseramento con il club trevigiano. Per questo motivo la squadra di Mister Graziano scende dall’undicesimo al tredicesimo posto in classifica a due punti assieme a Nervesa e Tombolo Vigontina. La vicenda della firma falsa nel tesseramento di Bolchi ha portato inoltre il presidente Visentin a ricevere una multa di 900 euro e nove mesi di inibizione dal suo ruolo di presidente del Treviso Calcio.

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Nella tarda serata di mercoledì 3 ottobre il presidente ha deciso di dimettersi, annunciando che la squadra rimarrà comunque di proprietà della famiglia Visentin mentre un nuovo dirigente che sarà eletto nelle prossime ore. L'ormai ex presidente vuole però vederci chiaro nella vicenda giudiziaria che ha affossato la sua società. "La firma falsa per cui sono stato multato è stata fatta alle 2 di notte. Io di solito a quell'ora dormo e, peraltro, non ho neppure la password per connettermi in via telematica con il Comitato regionale. Indagherò più a fondo per capire chi sono stati i responsabili" ha dichiarato Visentin ai microfoni della stampa. Insieme a Visentin anche Silvano Blanditi, all'epoca dei fatti consulente di mercato del Treviso Calcio, è stato sanzionato nelle scorse ore con un'inibizione di trenta giorni, invece di 45, a decorrere dalla scadenza del termine di esecuzione di una precedente sanzione che l'ex consulente della squadra doveva ancora scontare.

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