Valle Sabbion a Paderno del Grappa: via ai lavori di regimazione idraulica

L’assessore regionale alla difesa del suolo, Gianpaolo Bottacin: "Sarà realizzato un cunettone per incanalare le acque ridefinendo i confini con la strada"

PADERNO DEL GRAPPA Partiranno con l’inizio della prossima settimana, condizioni meteorologiche permettendo, i lavori di pronto intervento su Valle Sabbion in località Fietta di Paderno del Grappa. L’intervento, necessario e non procrastinabile, servirà a garantire la regimazione idraulica della valle e salvaguardare nel contempo la viabilità adiacente a monte della principale via Fusere. Il torrente, la cui portata non è stabile durante l’anno, in alcuni periodi si riduce ad un rigagnolo, portando ad una commistione tra l’alveo e l’adiacente strada sterrata che vi scorre a fianco; in altri periodi però, in occasione delle sempre più frequenti forti precipitazioni, il torrente rischia di straripare trascinando a valle accumuli di detriti e compromettendo la viabilità adiacente.

“Lo scopo principale del cantiere in fase di apertura – spiega l’assessore regionale alla difesa del suolo Gianpaolo Bottacin - è di garantire l’ottimale regimazione idraulica della valle, ridefinendo i confini con la strada, anche al fine di preservare la viabilità per rispondere alle esigenze del territorio, completando al contempo definitivamente la sistemazione dell’area, già interessata da lavori idraulici lo scorso anno sul Ponte Maion, a monte dell’attuale zona di intervento”. Le lavorazioni consisteranno nell’incanalare l’acqua che arriva da monte tramite la realizzazione di un cunettone in pietrame, assicurando lo scorrimento del torrente all’interno del percorso e convogliandolo verso un tombotto già presente a valle.

“Dopo uno scavo di circa un metro in alveo – dettaglia l’assessore - saranno inoltre realizzati degli scatolari in calcestruzzo armato, ovvero dei tombotti di forma quadrata di idonee dimensioni, in modo da poter raccogliere l’acqua sotto la strada e garantire il regolare deflusso anche in caso di eventi eccezionali, facendola confluire tutta all’interno del cunettone a cielo aperto”. I lavori, per i quali sono stati impegnati 50mila euro, da cronoprogramma si dovrebbero concludere entro la prima decade di ottobre. “Anche in questo caso stiamo parlando di un piccolo intervento – conclude Bottacin – ma fondamentale per garantire la sicurezza del territorio e prevenire possibili problematiche dovute a precipitazioni intense”.

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