A Parma la trevigiana Maeg cala il nuovo ponte Navetta

Presente il ministro De Michieli con il sindaco Pizzarotti. Il ponte, lungo 72 metri e pesante 90 tonnellate ha sanato la ferita dell’alluvione di 5 anni fa per la piena del Baganza

Venerdì 18 ottobre, nel primissimo pomeriggio, a Parma è stato calato il nuovo ponte Navetta ed è stata così sanata la ferita dell’alluvione di cinque anni fa per la piena del Baganza.

Realizzato per la parte in metallo da Maeg Spa di Vazzola, il manufatto è lungo 72 metri e pesa 90 tonnellate. L’innalzamento e la posa del traliccio sono stati eseguiti da due gigantesche autogrù, giunte appositamente la scorsa notte. Una è stata stabilizzata sul fondo del torrente. «Si tratta di un unico arco da riva a riva - ha detto Alfeo Ortolan fondatore e presidente di Maeg Spa - e data la grande gittata c’era il pericolo di oscillazioni. Che non ci saranno, perché sono state progettate e applicate delle masse collegate al ponte. La commessa nel suo complesso è stata realizzata in società temporanea di impresa con la Buia Nereo Srl». Un'ordinanza del Comune diffusa nelle scorse ore ha bloccato il traffico nella zona per consentire i lavori ed ha, anche, indicato percorsi e zone di sosta per le persone che avessero desiderato assistere alla spettacolare operazione. Con il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e Nereo Buia, titolare dell’impresa e presidente nazionale Ance, ha assistito alle operazioni il ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli. «Una testimonianza diretta del grande interesse che ha per la cittadinanza il piccolo ponte Navetta, ora nuovo» ha concluso Ortolan.

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