Allarme incendio al Palladio: tanta paura, ma era solo una bravata

A causare il panico e l'arrivo dei vigili del fuoco sarebbe stato uno studente del Liceo Da Vinci. Si cerca però anche un secondo giovane

TREVISO Panico giovedì mattina in via Tronconi a Treviso, all'interno dell'Istituto Superiore del Palladio. Verso le ore 10 infatti è scattato l'allarme antincendio sia nei pressi della palestra della scuola che al primo piano, costringendo gli insegnanti a far evacuare gli studenti e raccoglierli nel piazzale antistante il Mazzotti.

Il tutto è avvenuto in pochi minuti e nel rispetto delle norme di sicurezza e, come riporta "il Gazzettino", poco dopo sono giunti sul posto i vigili del fuoco che, non notando alcun segnale di fumo o possibili fiammate, si sono subito insospettiti per la strana chiamata. A quel punto, appurato che non c'era pericolo per i ragazzi, i pompieri hanno immediatamente cercato la fonte dell'allarme scoprendo che era stato attivato prima dalla palestra e poi al primo piano. Il colpevole, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe mandato in frantumi il vetro protettivo del pulsante antincendio per poi schiacciarlo causando il terrore nella scuola.

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Ovviamente nessuno è rimasto ferito, ma fino all'ora di pranzo si sono susseguite le ipotesi di chi potesse aver causato il falso allarme e per quale motivo, finchè al Palladio non si è presentato il colpevole, un giovane studente del Da Vinci accompagnato dai genitori. Il ragazzino infatti, una volta schiacciato l'allarme in palestra, si era dileguato tornando a casa, ma forse colpito dal rimorso ha confessato tutto alla madre che lo ha poi portato a scusarsi di fronte alla Preside. Ancora ignoti i motivi del gesto, forse la volontà di saltare un compito o un'interrogazione, anche se lo studente ha dichiarato di averlo fatto sovrappensiero. Sconosciuta invece l'identità di colui che ha fatto scattare l'allarme al primo piano. Sarà comunque ora compito della scuola di appartenenza valutare eventuali ripercussioni disciplinari nei confronti del ragazzo, mentre sarebbe ad oggi scongiurata l'ipotesi di una denuncia per procurato allarme. In ogni caso l'allarme antincendio ha continuato a suonare fino alle 14.30 perchè inceppato: solo l'intervento di un tecnico specializzato ha permesso di far tornare tutto alla normalità.

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