Rissa e tentato omicidio: i carabinieri di Montebelluna arrestano un latitante albanese

L'uomo, 33 anni, era stato accusato 14 anni fa di tentato omicidio ai danni della fidanzata. Fuggito in Albania è stato condannato al suo rientro in Italia a una pena di oltre 7 anni

MONTEBELLUNA Un'adolescenza tormentata, problemi di droga, una rissa nella centralissima Loggia dei grani a soli 17 anni e infine il gesto estremo di picchiare a sangue la sua ex fidanzata che, per mettersi in salvo dalla furia omicida del compagno dovette fingersi morta. La fedina penale di Endrit Kotori, albanese di 33 anni, lo aveva reso molto noto alle forze dell'ordine di Montebelluna e della provincia di Treviso.

Dopo l'arresto nel 2003 per tentato omicidio, l'uomo era fuggito in patria e da diversi anni era uno dei latitanti più ricercati della nostra provincia. La sua pena nel frattempo era diventata definitiva e così, non appena i carabinieri di Montebelluna si sono accorti che l'uomo era tornato in Italia per fare visita ai suoi genitori lo hanno pensato bene di fermarlo e arrestarlo prima che potesse andarsene un'altra volta. Trasportato al carcere di Santa Bona, dovrà scontare una condanna esemplare: 7 anni e 3 mesi di detenzione.

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