Permesso di soggiorno negato all'imprenditore edile: chiede asilo politico

Accompagnato presso il Centro di Permanenza per Rifugiati a Roma un cittadino kosovaro pluripregiudicato di 33 anni: nel 2017 fu protagonista di una violentissima rapina ai danni di un'anziana, nel bellunese

L'intervento della polizia

Nella giornata di ieri personale della Questura di Treviso ha accompagnato presso il Centro di Permanenza per Rifugiati di Ponte Galeria (Roma) un cittadino kosovaro pluripregiudicato di 33 anni. Nel 2018 lo straniero, regolarmente soggiornante nella provincia di Treviso dal 2005, sposato e padre di due minori, aveva presentato alla Questura di Treviso istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo, essendo titolare di un’impresa edile. L’istanza è stata rifiutata e al cittadino straniero, ritenuto persona socialmente pericolosa, è stato notificato il decreto di rifiuto del titolo di soggiorno. Infatti nel 2017 si è reso autore di un’efferata rapina ai danni di un’anziana all’interno della sua abitazione nel bellunese. In particolare, insieme a due complici, dopo essersi fatto aprire la porta suonando il campanello, ha bloccato le braccia della vittima dietro la schiena e, dopo averle chiesto dove tenesse i soldi, l’ha minacciata con una pistola intimandole di stare zitta. I rapinatori poi hanno chiuso l’anziana a chiave all’interno del vano scale mentre hanno svaligiato l’abitazione.

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Al momento della notifica del decreto, dopo aver appreso che sarebbe stato immediatamente espulso dal territorio nazionale, il cittadino straniero ha espresso la volontà di chiedere asilo politico. Essendo gravato da precedenti penali di particolare gravità, in ottemperanza alla normativa vigente è stato accompagnato al C.P.R., dove rimarrà in attesa che la Commissione Territoriale vagli con urgenza la sua richiesta di protezione internazionale. 

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