CartaCarbone Festival 2017 a Treviso: ecco tutto il programma della giornata di sabato

Spazio alla scienza con il convegno “La scienza tradita? Scommesse e contraddizioni italiane” e allo studio della scrittura di Giuseppe Berto, con il confronto fra “Il cielo è rosso” e “Il male oscuro”

TREVISO Il sabato di CartaCarbone è sempre molto speciale. Perché tutto inizia la mattina presto, finisce la sera tardi, trovano spazio i bambini e le famiglie, prendono vita i laboratori, si entra nel vivo delle tavole rotonde. Una giornata, la terza del festival, nella quale non mancano certo i grandi nomi della letteratura: come Michela Marzano, Ida Amlesù, Ginevra Lamberti, Francesco Piccolo, Ilaria Macchia, Marco Presta, Loredana Lipperini, Fulvio Ervas.

Alle 10.30 a Palazzo dei Trecento Saveria Chemotti ed Elisabetta Baldisserotto saranno le protagoniste della tavola rotonda su “Il cielo è rosso” e “Il male oscuro” di Giuseppe Berto. I due romanzi dello scrittore moglianese saranno messi a confronto, riattraversandone l’opera e presentare alle nuove generazioni uno scrittore veneto troppo spesso dimenticato e misconosciuto che invece spicca nel panorama nazionale come una delle voci più interessanti della scrittura novecentesca. Alle 11 a Palazzo di Francia spazio alla poesia con Laura Liberale e Francesca Tini Brunozzi, che saranno presentate da Andrea Breda Minello e Elisabetta Perfumo. Le due poetesse presenteranno i propri lavori. “La disponibilità della nostra carne” della Liberale è poesia che sempre oscilla fra l’apertura ad accogliere l’altro e l’abissale libertà di decidere per lui, di disporne. Nel mezzo la verità e la responsabilità delle parole. “Il grado zero della buona educazione” della Tini Brunozzi è una lunga riflessione sull’esperienza erotica come possibilità di raggiungere l’illuminazione nella vita presente.

Alle 11.30 a TRA – Ca’ dei Ricchi spazio alla narrativa autobiografica con Alessandro Cinquegrani presenta lo scrittore Alessandro Garigliano e il suo “Mia figlia, Don Chisciotte”. Sempre alle 11.30, ma alla Loggia dei Cavalieri, spazio alla scienza: “La scienza tradita? Scommesse e contraddizioni italiane” è il titolo della tavola rotonda organizzata in collaborazione con 42 linee/circolazione culturale e con il Circolo Galilei – SOMS di Mogliano Veneto. Relatori dell’incontro: Giulio Peruzzi e Pietro Greco, che faranno il punto sulle scelte politiche che si riflettono negativamente sugli sviluppi della scienza e sulla diffusione della cultura scientifica nel nostro paese, che ha scienziati fra i primi al mondo, una domanda di cultura scientifica in crescita, ma in cui le case editrici privilegiano i “soliti noti”.

Alle 12 a Palazzo dei Trecento altra tavola rotonda, questa volta tutta al femminile. “Presenze e differenze: scrittrici in Veneto” è il titolo dell’incontro che vedrà la partecipazione di Saveria Chemotti, Elisabetta Baldisserotto, Annalisa Bruni, Francesca Visentin ed Emanuela Cànepa. Si proverà a mettere a confronto varie voci di donna, pagine originali consegnate all’editoria e ai lettori, per tracciare un primo anche provocatorio bilancio di una presenza e di una differenza che è componente essenziale e autonoma della società e della cultura veneta, con una sua peculiarità storica e culturale indiscutibile.

Alle 15.30 a TRA – Ca’ dei Ricchi la scrittrice Ginevra Lamberti presenta Ida Amlesù e il suo “Perdutamente”, libro di esordio della giovane autrice, che ha iniziato la propria carriera inventandosi un’autobiografia pericolosamente somigliante alla sua vita. Alle 16 a Palazzo di Francia nuovamente spazio alla poesia con Alberto Cellotto che presenta “Nuove collane di poesia. A27 e Nervi”, esempi di editoria poetica diversi ma uniti dagli stessi intenti: coniugare bellezza dell’oggetto fisico e dei testi che contiene e diventare un crocevia di percorsi poetici anche molto divergenti fra loro ma ugualmente capaci di restituire il senso del nostro tempo. Alle 16 all’auditorium Stefanini narrativa e autobiografia si fondono nella presentazione di “L’amore che mi resta”, ultimo romanzo di Michela Marzano, condotta dalla giornalista Francesca Visentin. Un commovente romanzo sulla maternità, sul dolore della perdita di un figlio, sulla ricerca delle propria identità. Pagine che affondano il bisturi nel dolore assoluto, trovando le parole esatte per nominarlo e raccontandoci che siamo nudi e vulnerabili. Ma, quando smettiamo di chiedergli salvezza, l’amore ci salva.

Alle 16.30 a Palazzo dei Trecento lo scrittore Francesco Piccolo presenta Ilaria Macchia e il suo “Ho visto un uomo a pezzi”. Un libro dalla scrittura essenziale, sfacciata, a tratti violenta, che esplora l’imprevisto nascosto nel quotidiano e che disarma con leggere virate verso l’assurdo. Alle 17 a Palazzo Rinaldi è tempo di autobiografia d’impresa, con “Storia di un’intuizione”, autobiografia dell’azienda Taffarello, con Mauro Taffarello e Andrea Gava presentati dal professor Giancarlo Corò del Dipartimento di Economia dell’Università di Ca’ Foscari di Venezia e da Tiziano Marson, caporedattore de “la tribuna di Treviso”.

Alle 17.30 a Palazzo di Francia torna la poesia con “Dall’interno della specie & Affari di cuore” di Andrea De Alberti e Paolo Ruffilli, presentati da Andrea Breda Minello e Giulia Zandonadi. Nella sua raccolta De Alberti fa un viaggio antropologico-sentimentale lungo un percorso di poesie che catturano subito l’attenzione del lettore e lo coinvolgono in stranianti cortocircuiti mentali. Ruffilli, invece, traccia una fenomenologia dell’amore, l’erotismo come “corpo a corpo”. Sempre alle 17.30 a Santa Caterina protagonista del momento dedicato alla narrativa è Marco Presta con “Accendimi”. Facendo ridere ad ogni pagina, pungolando con l’intelligenza della sua ironia allenata dall’uso radiofonico, Presta conquista il pubblico dei lettori ancora una volta con la forza della sua scrittura. L’incontro avrà l’accompagnamento musicale di Attilio Di Giovanni.

Alle 17.30 al Chiostro dell’ex Umberto I spazio alle famiglie e ai bambini con lo spettacolo a cura dell’associazione Maga Camaja “Narratori senza troppe parole”. Alle 18 a TRA – Ca’ dei Ricchi torna la narrativa autobiografica con Emanuela Carbé, presentata da Elena Sbrojavacca, in “L’unico viaggio che ho fatto”, racconto appassionato e ricco di acume di Gardaland, il non luogo del divertimento che si ostina a restare un posto reale di persone vere e belle. Un luogo che per Carbé diventa la meta e l’inizio della fuga. Alle 18.30 all’auditorium Stefanini lo scrittore Fulvio Ervas condurrà Loredana Lipparini nella presentazione del suo “L’arrivo di Saturno”.

Alle 19 alla Loggia dei Cavalieri nuovamente poesia con Vasco Mirandola e “Dal superbo al superlativo, la poesia in gioco”, poesie, aforismi, calembour, nonsense, disguidi semantici, associazioni libere, parodie, giochi fonetici e il gusto per la sferzata comica che si uniscono alla leggerezza del tono improntato ad una sorta di gentilezza. Mirandola, con l’accompagnamento sonoro di Flavio Costa, fa un divertente viaggio fra gli autori che hanno giocato con le parole dai primi del Novecento a oggi. Alle 19.30 alla libreria IBS tavola rotonda su un tema di stretta attualità: il carcere. “Per qualche metro e un po’ d’amore in più”, il titolo dell’incontro presentato da Angelo Ferrarini e Ornella Favero.

Alle 20.30 all’auditorium Stefanini torna Francesco Piccolo con “Partire o restare: L’amica geniale e la questione cruciale del sud”, in cui si affrontano, oltre alla saga di Elena Ferrante, altri romanzi e testi sul nostro Meridione che trattano il nodo filosofico dell’andare via o restare nella città in cui si è nati. Un racconto che si ispira alla letteratura, con testi memorabili, brani musicali e spezzoni di film. Una riflessione coinvolgente ed emozionante. La terza giornata del festival si chiude alla Loggia dei Cavalieri, dove alle 21.30 è in programma lo spettacolo “Saudade do Brasil”, con Rosa Emilia Dias, Giovanni Buoro e Leo di Angilla.

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