Comportamento anti-sindacale alla Lae Electronic: intervengono i carabinieri

Nella mattinata di mercoledì il proprietario dell'azienda ha impedito ai dipendenti di effettuare una regolare assemblea per discutere del nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici

I carabinieri all'esterno dell'azienda

ODERZO La Fim Cisl ha denunciato nelle ultime ore il comportamento anti-sindacale del titolare della Lae Electronic di Oderzo dove, nella mattinata di mercoledì, non è stato concesso di svolgere un'assemblea sindacale sul nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici comunicata all'azienda nei termini e nelle modalità previste dalla legge.

I rappresentanti della Fim mercoledì mattina si sono presentati alla Lae Electronic per tenere l'assemblea, annunciata all'azienda a mezzo fax, telefono e Pec mail. “Ma il titolare - spiega Matteo Caregnato della Fim Cisl Belluno Treviso - ha sostenuto che l'assemblea non si poteva tenere perché non aveva visionato il fax di informazione, in realtà inviato dalla Fim venerdì scorso. Il titolare era stato avvertito anche tramite una telefonata al suo consulente del lavoro martedì mattina. Inoltre, per maggior sicurezza, abbiamo anche insistito nell'informazione inviando una Pec mail con allegato il fax precedentemente inviato”. Ma non c'è stato niente da fare. “Mercoledì mattina - prosegue Caregnato - quando ci siamo presentati, il personale ha riferito che il titolare ci vietava di entrare nella proprietà, lasciandoci fuori dal cancello esterno. A quel punto abbiamo dovuto far intervenire le forze dell'ordine poiché era diventato impossibile comunicare con la proprietà”.

Giunti sul posto, i carabinieri si sono offerti di fare da mediatori con la proprietà. A quel punto, il titolare si è presentato all'esterno dell'azienda comunicando ai rappresentanti sindacali che non li avrebbe fatti entrare nella sua proprietà privata per svolgere l'assemblea. Dopo un'ora, i carabinieri sono usciti confermando che non vi era disponibilità a tenere l'assemblea all'interno dell'azienda, ma in un luogo esterno, ipotesi, quest'ultima, “fortemente disagevole per il lavoratori e non prevista dal contratto nazionale che prevede invece di svolgerla all'interno dell'azienda”, sottolinea Alessio Lovisotto, segretario della Fim Cisl Belluno Treviso. “Siamo molto amareggiati per questa vicenda - prosegue il segretario Fim Lovisotto - soprattutto perché si trattava di un'assemblea informativa sul contratto nazionale appena siglato, che prevede miglioramenti economici per tutti i lavoratori. Riteniamo sia utile a tutti mettere i lavoratori a conoscenza delle novità sul contratto: per questo insisteremo nei prossimi giorni affinché la direzione metta a disposizione un luogo all'interno dell'azienda per svolgere l'assemblea retribuita nel rispetto delle normative e del contratto”.

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