Etiopia chiama Treviso: due fidanzati trevigiani formati online prima del matrimonio

Anna Zoppas e Stefano Bolzonello sono stati seguiti da una coppia via Skype durante il loro viaggio in Africa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

TREVISO Sono partiti ieri per l' Etiopia, dopo una vacanza di una settimana, Anna Zoppas, 31 anni, originaria di Colfosco e Stefano Bolzonello, 34 anni, di Santa Bona. Lei, volontaria dalle suore di Madre Teresa a Goba in Etiopia, cura l'educazione di bambini con difficoltà; lui, operatore del Comitato Collaborazione Medica (CCM) di Torino, organizzazione non governativa, ha il compito di dare efficienza a una rete di 40 ambulatori, in particolare per la salute materna e infantile. Anna e Stefano si sono sposati il 10 settembre scorso nella chiesetta di Sant'Anna, in riva al Piave a Colfosco. Convinti che ad amare s'impara, hanno voluto seguire un percorso di preparazione per fidanzati con il Centro della Famiglia di via San Nicolò a Treviso. "Eravamo fidanzati ed entrambi in Etiopia, a circa 450 chilometri da Addis Abeba", racconta Anna, "e abbiamo deciso di farci aiutare nella preparazione al matrimonio. Ci siamo iscritti al corso annuale dal quale abbiamo ricevuto i materiali di studio con cadenza regolare, ma ci è stata affiancata anche una coppia di tutor, Giulia Biscaro e Daniele Bresolin preparati alla scuola triennale del Centro della Famiglia: un contatto serale via skype, colloqui e approfondimenti con loro che, ovviamente, sono stati poi presenti al matrimonio". La tecnologia informatica ha consentito di rispettare le peculiarità del corso anche a lunga distanza: tempi programmati, momenti di confronto singolo e di coppia, incontri con i tutor. L'esperienza della formazione a distanza sarà raccontata all'avvio del nuovo corso per fidanzati che inizierà venerdì 27 gennaio e che si svilupperà lungo 13 incontri, il sabato pomeriggio. Per chi è lontano, c'è sempre l'online, per chi ha problemi di frequenza c'è l'attività individuale. Oltre alla coppia tutor, il corso mette a disposizione anche supporto spirituale e psicologico. "All'interno di un contesto sociale in cui quasi nessuno fa il tifo per la relazione di coppia", spiega don Francesco Pesce, docente a Padova presso la Facoltà Teologica e responsabile della Formazione al Centro della Famiglia, "anche alcuni strumenti psicologici possono aiutare a conoscere aree di fragilità e di forza della coppia stessa". Secondo una ricerca a livello nazionale, le persone arrivano al matrimonio per l'attrazione reciproca. Dall'attrazione all'amore, al matrimonio: non punto d'arrivo, ma un cammino iniziato prima e che continua durante, un percorso con tappe da superare per comprendere appieno la relazione e continuare senza balzi indietro o traumi. Un tempo erano sufficienti alcuni incontri col sacerdote, anche per il contesto sociale che offriva sicurezza. Non è più così: c'è bisogno di aiuto in ogni angolatura, da quella del rapporto a due, alla relazione sociale, alla cura dello spirito. La relazione di coppia porta benessere in famiglia e nella società. Ma può portare sofferenza e divisione. E non può quindi essere soltanto un sacerdote, come guida spirituale con un ruolo di rilievo, a stare accanto alle coppie, ma ci deve essere per forza chi ha un'esperienza più specifica, come le coppie di tutor volontari che prendono per mano le coppie future, affiancate dallo psicologo. Per informazioni, 0422.582367, segreteria@centrodellafamiglia.eu e www.centrodellafamiglia.it

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