Antica Sagra di San Tiziano: i festeggiamenti iniziano con la pesca di beneficenza

A Ceneda di Vittorio Veneto dal 5 al 22 gennaio i festeggiamenti in onore del patrono della città e della diocesi vittoriese, San Tiziano. Ben 7.500 i premi messi in palio per la "Pesca di San Tiziano" curata dal Gruppo parrocchiale pesca di beneficenza. In 23 anni raccolto oltre mezzo miliardo di vecchie lire destinato all'ammodernamento del patronato di Ceneda

Foto pesca di beneficenza 2017

VITTORIO VENETO Tutto pronto a Ceneda di Vittorio Veneto per i festeggiamenti in onore del patrono della città e della diocesi di Vittorio Veneto, San Tiziano. Alla regia dell’Antica Sagra di San Tiziano, dal 5 al 22 gennaio 2017, ci sono i volontari di Insieme per Ceneda supportati dai Gruppi parrocchiali Pesca di beneficenza, Presepe artistico, Concorso presepi e San Nicolò, oltre al Gruppo Marciatori Domo.

L’apertura dei festeggiamenti, come da 24 anni a questa parte, è affidata alla Pesca di beneficenza, organizzata dall’omonimo gruppo parrocchiale presso il salone del patronato Costantini-Fiorentini, in piazza XI Febbraio, a lato della Cattedrale di Ceneda. Giovedì 5 gennaio, alle 15, l’apertura ufficiale alla presenza del sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, e con la benedizione del parroco della Cattedrale, monsignor Silvano De Cal. La pesca curata da un gruppo di 30 volontari (la più anziana, la signora Zaire, ha 96 anni), “capitanati” dall’infaticabile Francesca Meneghin, quest’anno mette in palio ben 7.500 oggetti, molti donati da famiglie di Ceneda, altri che arrivano da fuori, da Venezia, Treviso, San Donà di Piave e Sernaglia della Battaglia, altri ancora realizzati nel corso dei mesi da mani esperte e creative (tovaglie, centrini, cuscini dipinti, berretti di lana, veneziane, quadri, ricami, ecc).

«Tutto ebbe inizio nel settembre del 1993 – ripercorre Meneghin – quando Giuseppina Dal Cin mi invitò ad organizzare una pesca perché il patronato era senza ascensore ed era necessario raccogliere dei fondi provvedere a questi lavori. Ci mettemmo subito al lavoro e nel gennaio del 1994 si tenne la prima edizione della pesca. In tutti questi anni siamo riusciti a raccogliere per l’ammodernamento del patronato oltre 500 milioni di vecchie lire che ci hanno permesso di intervenire sulla sala musica, sul teatro, sulle porte, sugli infissi, di automatizzare i cancelli di ingresso e da ultimo, nel 2016, di sostituire tutti i vetri delle finestre lato nord del patronato con moderni vetrocamera. Da tre anni a questa parte la crisi si è fatta sentire: il ricavato è sceso a circa 8 mila euro, rispetto ai 12 mila euro pre-crisi. Ma oltre che per il patronato – conclude Meneghin – lavoriamo perché a Ceneda arrivi gente anche da fuori città. E in questo va riconosciuto l’impegno di Insieme per Ceneda e degli altri gruppi: un lavoro di squadra animato dallo spirito di collaborazione».

La pesca rimarrà aperta fino al 22 gennaio: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18,30, il sabato dalle 15 alle 20 e la domenica e nei giorni festivi dalle 8.30 alle 20. I festeggiamenti per San Tiziano proseguono venerdì 6 gennaio con la 43^ Marcia del Freddo (partenza dalla piazza alle 9) organizzata dal Gruppo Marciatori Domo: due i percorsi, uno da 5 e l’altro da 15 km, tra le colline vittoriesi. Giovedì 12 gennaio a Ceneda arriveranno le giostre e tra il 15 e il 16 gennaio le celebrazioni religiose per San Tiziano.

unnamed-53-99

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Trovata in casa senza vita: albergatrice trevigiana muore a 63 anni

  • Scopre di avere un tumore, maestra d'asilo muore 5 giorni dopo

  • Allarme rosso per il livello del Piave: ordinati gli sgomberi delle golene

  • Travolto dal suo furgone mentre lo sta caricando, muore ambulante

  • Maltempo, sui social insulti contro i veneti alluvionati: «Ben vi sta»

  • Chiama la polizia per far multare le auto in sosta, ma alla fine a essere sanzionato è lui

Torna su
TrevisoToday è in caricamento