Inaugurata alla scuola primaria Bindoni l'aula dedicata a Maria Montessori

Giovedì 15 la cerimonia di inaugurazione alla presenza del primo cittadino di Treviso e dell'assessore Cabino che hanno presentato la nuova aula delle primarie del quartiere di San Pelaio

TREVISO Giovedì 15 marzo è stata inaugurata alle scuole Bindoni di San Pelaio l'aula Maria Montessori, alla presenza del sindaco di Treviso Giovanni Manildo e dell'assessore alla formazione e alla città educativa Anna Caterina Cabino.

È questa l'ultima tappa di un percorso partecipato, serio e approfondito, che ha permesso di avviare proprio alle Bindoni nello scorso settembre la prima sezione Montessori della provincia di Treviso. L'iniziativa era partita da una richiesta e dall'impegno diretto dei cittadini di Treviso, che negli anni scorsi avevano avanzato l’esigenza di innovazione nell'offerta didattica della città. La proposta era stata poi sostenuta e resa operativa dall'Associazione Nazionale Montessori, che avviò il percorso formativo per la specializzazione degli insegnanti nel metodo Montessori, con la collaborazione delle componenti dell’Istituzione scolastica dell’ IC 1 Martini (Consiglio d’Istituto Collegio Docenti e Dirigente scolastica) – di cui la primaria Bindoni fa parte - e dell’Amministrazione comunale di Treviso.

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“Siamo convinti che la strada per rispondere alle esigenze dei cittadini debba partire dall’attenzione alla scuola – commenta l'assessore Anna Caterina Cabino - non solo in termini di cura delle strutture, ma anche di appoggio e sostegno all’offerta didattica e all’innovazione metodologica. Verso tale orizzonte si muovono i principi del metodo di Maria Montessori: l’accettazione totale del bambino, con le sue potenzialità e i suoi eventuali limiti e la volontà di rendere ogni bambino autonomo e responsabile, aiutandolo a fare da sé, si sposano con l’attenzione alle sfide difficili del nostro tempo e alle opportunità di cambiamento e progresso che una città coesa, solidale e inclusiva è in grado di costruire. Le azioni dell’Amministrazione comunale in questi cinque anni sono andate in questa direzione, non scontata né usuale. Nulla si sarebbe potuto fare se non vi fosse stata la condivisione da parte dei cittadini e delle famiglie che offrono il loro contributo di idee e soluzioni, dando prova del senso civico, che ci permette di guardare al futuro con ottimismo”.

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