Lago Film Fest: chiusura spettacolare tra fuochi d'artificio e film in riva al lago

La tredicesima edizione si è chiusa con un grandissimo successo di pubblico. A vincere il concorso come miglior film è stato "Limbo" della regista greca Konstantina Kotzamani

REVINE LAGO C'è una curiosa e sottile affinità tra le acque in cui si muovono i tredici ragazzini di "Limbo" e le acque del lago di Revine dove il film, vincitore della tredicesima edizione del Lago Film Fest, è stato proiettato.

Il cortometraggio della regista greca Konstantina Kotzamani si è portato a casa il premio più ambito della serata, quello per il miglior film in concorso. Ad assegnarlo è stata la giuria internazionale del festival, presente a Lago con quasi tutti i giurati, tra cui Alessandro Aronadio, acclamato regista del film "Orecchie", Joni Mannisto, Maximilien Van Aertryck e Selenia Orzella. Un film molto particolare, con protagonisti tredici ragazzini e la carcassa spiaggiata di un'enorme balena. Altissimi i riferimenti simbolici della pellicola, magnetica la fotografia e l'ambientazione del film nelle acque basse di un non-luogo altamente suggestivo. Un'esperienza visiva resa ancora più immersiva dal rumore delle acque del lago di Revine da cui emergeva lo schermo del festival. La premiazione è avvenuta nella serata di sabato 29 luglio davanti a una numerosissima platea di spettatori accorsi in massa a Lago per la chiusura di un festival che, anno dopo anno, continua a stupire e meravigliare i suoi visitatori. Quest'anno la sorpresa degli organizzatori è stata la chiusura pirotecnica con i fuochi d'artificio in riva al lago. Una trovata spettacolare per sottolineare come Lago Film Fest sia ormai diventato, a tutti gli effetti, una delle principali rassegne cinematografiche a livello europeo. Nella serata di sabato, prima dell'atteso party di chiusura andato avanti fino all'alba, le premiazioni del festival hanno visto trionfare tantissimi cortometraggi anche nelle sezioni minori della rassegna. Rino Stefano Tagliafierro si è portato a casa il premio per il miglior sound design. La menzione speciale della critica è andata a "Etage X" della tedesca Francy Fabritz, mentre il premio della critica è stato assegnato a "And so we put the gold fish in the pool" di Makoto Nagahisa​. Assieme a questi, da segnalare anche i premi e le menzioni speciali assegnate dalla giovanissima giuria del Premio Unicef e dalla giuria Veneto. Una vera e propria festa del cinema che tornerà puntuale il prossimo luglio con la quattordicesima edizione.

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