Blitz contro lo spaccio di hashish e cocaina: arrestato carrozziere

L'uomo, di Castelfranco, è tra le sei persone finite in manette: oltre a lui, in cella, anche quattro cittadini marocchini e un albanese. Indagini dei carabinieri di Montebelluna

Una foto dell'operazione in corso (Ph. Giulio Guarini)

MONTEBELLUNA C'è anche un carrozziere di 43 anni, L.F., di Castelfranco Veneto tra le sei persone arrestate all'alba di oggi in un blitz antidroga che ha coinvolto oltre 40 carabinieri e unità cinofile dell'Arma. Oltre all'uomo sono finiti dietro le sbarre nelle carceri di Treviso, Udine e Belluno quattro cittadini marocchini: B.E.H.H.M. di 39 anni, di Vedelago, E.D. 53enne di Ormelle, A.M.A. 48enne di Sovramonte che si trovava già ai domiciliari (Belluno) e H.M., 21enne di Montebelluna. Tutti devono rispondere di spaccio di sostanze stupefacenti nell'ambito di un'indagine condotta dai carabinieri di Montebelluna dal dicembre del 2015 al maggio dello scorso anno. Oltre a queste cinque persone, arrestate su ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Treviso, i militari hanno stretto le manette ai polsi anche ad un uomo albanese che era ospite di uno degli arrestati e su cui pendeva una condanna a sei mesi di reclusione emessa dal tribunale di Verona. La banda era specializzata nello spaccio di hashish, ma anche marijuana e cocaina, a Montebelluna, Castelfranco e San Polo di Piave: lo smercio avveniva principalmente all'esterno di locali pubblici. Il giro d'affari mensile ammontava a circa 100mila euro con guadagni netti di 40mila euro e quantitativi di droga consegnati che si aggira tra i 10 e i 15 kg.

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Nel corso delle perquisizioni è stato ritrovato mezzo kg di hashish e un piccolo quantitativo di marijuana presso l'abitazione del 43enne di Castelfranco. Complessivamente risultano altre dieci persone, indagate sempre per spaccio, e una quarantina di clienti segnalati alla Prefettura come assuntori. L'indagine aveva portato, il 26 febbraio dello scorso anno, ad arrestare a Bassano del Grappa due fratelli marocchini che erano i principali fornitori dell'organizzazioni: i militari sequestrarono in quel frangente 10 kg di hashish che proveniva, secondo gli investigatori, dalla Lombardia. Nei mesi scorsi, prima delle ordinanze eseguite all'alba di oggi, sono seguiti altri quattro arresti.

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