Attrezzi da scasso e una pistola: Capodanno in cella per i ladri

Intervento dei carabinieri sabato sera a Orsago in via Palù: decisiva una telefonata al 112 di un residente per ha permesso ai militari di stringere le manette ai polsi a due "topi d'appartamento" albanesi

Il materiale sequestrato dai carabinieri ai due ladri

Due "topi d'appartamento" sono stati arrestati a Orsago, nella serata di sabato scorso, dai carabinieri del nucleo radiomobile di Vittorio Veneto: oltre a numerosi attrezzi da scasso i ladri di turno sono stati pizzicati in possesso di una pistola rubata. Per questo motivo sono finiti in cella, nel carcere di Santa Bona, due cittadini albanesi, L.V., 35 anni, e K.G, 21 anni, disoccupati, entrambi residenti a Orsago, il primo con precedenti penali e di polizia.

Ad allertare i carabinieri è stata, una telefonata giunta poco prima delle 21 al 112 da parte di un cittadino che segnalava la presenza di due individui con atteggiamento sospetto in via Palù. Immediatamente una pattuglia, giunta sul posto, ha individuato e fermato i due stranieri, sottoponendoli ai previsti di controlli di polizia. Dopo aver verificato la regolarità dei documenti esibiti da parte dei fermati, i carabinieri hanno proceduto ad effettuare una perquisizione personale. L.V. aveva al seguito uno zainetto: un piede di porco, un cacciavite di grosse dimensioni, uno strumento tagliavetri, una torcia, guanti in pelle e berretti di lana. Occultata nella cintola dei pantaloni del 35enne è stata trovata anche una pistola revolver marca Ruger calibro 357 magnum con all’interno 6 proiettili, risultata rubata nel 2008 ai danni di un istituto di vigilanza privata di Fossò (Venezia), ed un altro proiettile di calibro diverso non compatibile con la pistola ritrovata.

Per i due stranieri sono scattate le manette e l’arresto, per entrambi, per concorso in porto abusivo di arma aggravato dalla circostanza di trovarsi in luogo abitato. L.V. è stato anche denunciato per ricettazione (in quanto la pistola rinvenuta in suo possesso risultava rubata) e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Treviso, Gabriella Cama, i due balcanici sono stati accompagnati presso il carcere del capoluogo trevigiano dove trascorreranno il Capodanno. Ulteriori attività di indagine sono in corso per accertare se e quali furti commessi nella zona possano essere imputati ai due "topi d'apprtamento". «Con l’occasione -si legge in una nota diffusa dall'Arma- si invita la cittadinanza a segnalare tempestivamente al numero di pronto intervento 112 la presenza di persone e mezzi sospetti, soprattutto nelle fasce orarie tardo pomeridiane e serali ed in prossimità di zone residenziali, al fine di poter garantire la più ampia prevenzione possibile».

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