Rapine a lucciole e trans, confermate le condanne per due trevigiani

Tre anni e tre mesi di reclusione per rapina aggravata ad un operaio 37enne di Conegliano e a un camionista 28enne di Montebelluna. Quattro i colpi messi a segno nel tratto della statale tra Ponte della Priula e Visnadello

Una lucciola

E' stato respinto l'appello alla sentenza di primo grado presentato dall'operaio 37enne di Conegliano e dal camionista 28enne di Montebelluna protagonisti, la notte tra il 10 e l'11 maggio del 2016, di un vero e proprio raid lungo la Pontebbana ai danni di alcune prostitute. Confermata quindi la condanna a tre anni e tre mesi di reclusione per rapina aggravata. Quattro i colpi messi a segno nel tratto della statale tra Ponte della Priula e Visnadello: botte, calci e pugni per impossessarsi delle borsette con dentro l'incasso della serata delle "passeggiatrici".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Andiamo a fare bancomat»: avevano detto tra loro, con un tono persino scherzoso. Le prostitute venivano avvicinate fingendo di essere interessati a prestazioni di natura sessuale. Il raid è andato avanti per qualche ora a bordo di una Alfa 147 bianca con la targa parzialmente coperta da un guanto. Un tentativo di non farsi riconoscere che però non ha impedito ad una pattuglia dei carabinieri, allertata da una delle vittime delle rapine, di intercettare i due uomini intorno alle due della notte della sera stessa. Bloccati erano stati arrestati per rapina aggravata e portati in carcere. La difesa, affidata agli avvocati Carlo Broli, Stefano Pietrobon e Pretty Gorza, aveva annunciato di voler  ricorrere in appello considerando la pena troppo elevata, alla luce del riconoscimento delle attenuanti generiche e del fatto che i due hanno risarcito le prostitute rapinate. Per una quinta rapina, che si sarebbe svolta nel novembre del 2015 ai danni di una giovane moldava, in primo grado era invece arrivata l'assoluzione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Borsa di cibo gettata tra i rifiuti: «Uno spreco che fa rabbia»

  • Camion carico di pollame finisce sulla pista ciclopedonale

  • Partita la maxi campagna vaccinale per 15mila ragazzi trevigiani

  • Schiacciato da un camion in rotonda, ciclista muore a 63 anni

  • Vasto incendio all'azienda agricola Vaka Mora: a fuoco 500 balle di fieno

  • Malattia fulminante spegne la vita della piccola Nicole a soli 12 anni

Torna su
TrevisoToday è in caricamento