Interrogatorio in carcere per Iozzino: silenzio di fronte al giudice

L'uomo ritenuto la cerniera tra il sedicente broker veneziano Fabio Gaiatto e alcuni affiliati al clan camorristico dei casalesi, ha dichiarato davanti al gip che parlerà solo davanti al pubblico ministero di Trieste

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Stefano Iozzino, il 56enne campano residente a Resana finito in carcere dopo che nei suoi confronti è stato emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere emessi dalla gip di Trieste. Durante l'interrogatorio di convalida svoltosi per rogatoria ieri, giovedì, a Treviso Iozzino, ritenuto la cerniera tra il sedicente broker veneziano Fabio Gaiatto e alcuni affiliati al clan camorristico dei casalesi, ha dichiarato davanti al gip che parlerà solo davanti al pubblico ministero di Trieste.

Secondo l'ipotesi accusatoria il 56enne sarebbe colui che aveva investito dodici milioni di euro di provenienza illecita che i casalesi avrebbero affidato a Gaiatto in quello che per gli investigatori sarebbe stato un maxi riciclaggio di denaro di provenienza illecita.

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