Sciopero alla 3B di Salgareda, impedito l'accesso ai lavoratori: scattano le polemiche

Filca Cisl, Fillea Cgil e le RSU aziendali si scagliano contro il picchettaggio messo in scena da Adl Cobas, "Inoltre gli accordi in essere contrattati permettono di godere di retribuzioni e welfare ben superiori a quanto previsto dal contratto nazionale a parità di ore lavorate"

Un'immagine dello sciopero

SALGAREDA "I rappresentanti dei lavoratori 3B, anche a nome dei lavoratori a cui è stato impedito di entrare al lavoro nella mattinata del 18 luglio scorso, condannano senza mezzi termini il comportamento dell’Adl Cobas e degli attivisti che hanno partecipato al blocco dei tornelli impedendo loro di prendere servizio. Smentiscono in modo assoluto la partecipazione allo sciopero selvaggio del 18 luglio e condannano il metodo con il quale è stato proclamato e attuato". Queste le parole con il quale inizia il comunicato stampa firmato congiuntamente da Filca Cisl, Fillea Cgil e le RSU aziendali in merito ai faitti dei giorni scorsi.

E' intollerabile che non ci sia stato permesso di entrare; sono i lavoratori 3B che decidono liberamente in assemblea quando e come scioperare e non di certo perché vengono bloccati all’ingresso, con la forza e l’arroganza di chi, in rappresentanza di altri lavoratori, pensa di poter decidere per tutti”. “Diffidiamo l’Adl Cobas a proseguire in questi blocchi forzati che portano soltanto ad una perdita inutile di una giornata di stipendio e di produttività aziendale che rischia di ricadere nuovamente su noi lavoratori in una fase di consegna preferiale”. “Continuiamo tutti i giorni a confrontarci con l’azienda sul clima aziendale e sui ritmi di lavoro per renderli più sopportabili ma rifiutiamo categoricamente di essere chiamati “schiavi”. Confermiamo la bontà degli accordi sindacali in essere in quanto, a fronte di un maggior sforzo in più in termini di flessibilità di orario di lavoro (al massimo 46 ore settimanali) e di ricorso a lavoratori temporanei nei periodi di picco, è stato garantito il mantenimento in Salgareda di 600 posti di lavoro, 50 milioni di investimento in nuovi stabilimenti gia in costruzione, stabilizzazione del personale, e prospettiva di crescita occupazionale nei prossimi anni, cosa che in un periodo di crisi come quello che abbiamo affrontato è probabilmente il punto più importante. Inoltre gli accordi in essere contrattati dalle RSU, dalla Filca Cisl e dalla Fillea Cgil permettono di godere di retribuzioni e welfare ben superiori a quanto previsto dal contratto nazionale a parità di ore lavorate”.

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