Scritte inneggianti all'Islam a Vittorio Veneto e San Polo di Piave

Imbrattati i muri di un'ex caserma e il campanile della chiesa parrocchiale, si pensa a un atto vandalico, indagini in corso

VITTORIO VENETO Il campanile di una chiesa e i muri di un'ex caserma militare. Due luoghi simbolici per la comunità, imbrattati da una serie di scritte che sembrano inneggiare all'Islam. Un atto vandalico che potrebbe avere connessioni con il terrorismo religioso di cui si parla in questi giorni. Due sono gli episodi destinati a far discutere: il primo è avvenuto a Vittorio Veneto, nella vecchia sede di quello che oggi è l'ex Fod, il comando del'esercito che dal 1953 si era stabilito nella città trevigiana. Sui muri dell'edificio sono state ritrovate scritte inneggianti alla religione islamica che hanno lasciato stupiti e perplessi i passanti usciti in centro domenica mattina.

L'episodio di Vittorio Veneto non sembra però un caso isolato, visto che anche a San Polo di Piave è stato segnalato un caso simile. Questa volta sono state le mura del campanile della Chiesa parrocchiale ad essere imbrattate con altre scritte che sostenevano vagamente la cultura islamica, usando toni e messaggi tutti da chiarire. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri però è improbabile che si possa trattare di una vera minaccia terroristica, anche se sono già stati avviati approfondimenti per chiarire quanto accaduto.

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