Sesso a tre con una 13enne: il video su WhatsApp, tre denunciati

A finire nei guai tre minorenni di Castelfranco accusati di violenza sessuale e pornografia minorile per aver reso pubblico il video

La conferenza stampa dei carabinieri

CASTELFRANCO VENETO - Prima l'hanno avvicinata più volte con diverse avances sessuali verso le 8 di sera e poi l'hanno convinta a seguirli in un garage di un noto complesso residenziale dove si sono cimentati in un sesso a tre sotto gli occhi di un altro ragazzo che fungeva da palo, riprendendosi anche con un telefonino durante l'atto. Si tratta di soggetti minorenni, tutti tra i 13 e i 15 anni, consenzienti, residenti nella castellana e frequantanti sia la scuola media che le superiori.

Il fatto però è divenuto ben presto di dominio pubblico a causa del video realizzato durante l'amplesso e poi pubblicato su WhatsApp e inviato a più di mille persone (anche nel bassanese e nel padovano) da parte di tre minori tra i 14 e i 15 anni, di origine straniera ma a tutti gli effetti italiani, tutti finiti denunciati dai carabinieri di Castelfranco Veneto per violenza sessuale e pornografia minorile. L'indagine dei militari nei confronti del trio di giovanissimi era infatti iniziata grazie alla segnalazione del padre della vittima, informato di quanto stava accadendo da parte del nipote, uno dei tanti destinatari del filmato che ritraeva la figlia intenta anche praticare del sesso orale all'amico.

L'episodio sarebbe però avvenuto il mese scorso, ma solo negli ultimi giorni è salito alla ribalta visto il tam-tam sociale tra i giovani della Marca, tanto che la giovane 13enne del video, che frequenta la terza media, si è inizialmente rifiutata di tornare a scuola ed è ora seguita costantemente da uno psicoterapeuta che la aiuterà a superare quanto successo. Nel frattempo i carabinieri, tramite una perquisizione domiciliare, hanno sequestrato ai ragazzini due pc, tre chiavette usb, tre smartphone e un caricabatterie, tutto materiale contenente video e immagini di quanto avvenuto. Sconvolte per il brutto episodio tutte le famiglie coinvolte, distrutte dal dolore sapendo bene che un fatto di questa portata segnerà per sempre la vita dei propri figli, i quali sono ora molto preoccupati a loro volta per le conseguenze che le loro gesta avranno in ambito penalistico. In ogni caso tutti sono ora tornati a scuola, anche se un ragazzo ha già cambiato istituto onde evitare di incontrare nuovamente la ragazza. Infine è da segnalare che le forze dell'ordine sono ora al vaglio delle posizioni di coloro che da settimane stanno diffondendo tramite telefono il video in questione e l'invito è quindi quello di bloccare sul nascere tale fenomeno per non incappare in possibili sanzioni penali.