Lasciato da una donna cinese, trevigiano la perseguita: a processo

La straniera ha denunciato l'ex per molestia, minaccia e violenza privata. Una valanga di telefonate e sms in cui avrebbe non solo pesantemente insultato la cinese ma sarebbe arrivato anche a minacciarla di morte

"Sei una m..., una donnaccia, ti uccido". Finisce l'amore e iniziano le minacce nella storia tra un trevigiano di 57 anni e una cittadina cinese di 49. Vicenda approdata nelle aule di tribunale a Treviso dopo che la donna ha denunciato l'ex per molestia, minaccia e violenza privata. L'uomo, S.M., residente nel capoluogo, è finito alla sbarra per difendersi dalle accuse della cinese che ha raccontato di essere stata vittima di un vero e proprio incubo dopo la fine del loro rapporto sentimentale.

Fatti che avvengono tra l'aprile del 2016 e il gennaio del 2017 a Treviso. Per la Procura il 57enne, deluso e amareggiato per la conclusione della relazione, avrebbe prima cercato insistentemente di ricucire i rapporti e poi, realizzando di non avere possibilità di riconquistare la ex, sarebbe passato alle minacce. Una valanga di telefonate e sms in cui avrebbe non solo pesantemente insultato la cinese ma sarebbe arrivato anche a minacciarla di morte.

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In mezzo l'episodio che ha convinto la donna a sporgere querela, sentendosi in grave pericolo. Un giorno S.M. la incrocia in città mentre lei sta in sella alla sua bicicletta. Secondo le accuse l'avrebbe afferrata per un braccio costringendola a fermarsi e insultandola. La donna avrebbe allora cercato di chiamare aiuto con il telefonino ma l'ex compagno le avrebbe preso lo smartphone gettandolo in un cespuglio per poi obbligarla a  restare in mezzo alla strada mentre lui mandava avanti la scenata. Minacciata di morte la 49enne sarebbe subito dopo corsa dai carabinieri per sporgere denuncia. L'udienza di oggi, giovedì, che avrebbe dovuto aprire il dibattimento in cui si affronta questo ennesimo caso di presunta violenza di genere, è stata rinviata a causa dello sciopero degli avvocati proclamato dalle camere penali.

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