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Comunicato stampa

Ulss 9: completata nuova rete servizi di salute mentale

Comunicato -  
Ufficio Stampa Azienda Sanitaria Ulss 9 18 luglio 2012

18.562 persone trattate nell’ultimo decennio, 5.000 delle quali nel solo 2011 con un trend che nei primi mesi del 2012 segna un aumento del 20 per cento.

Questi i dati che rendono la salute mentale una delle priorità sulle quali l’Azienda ULSS 9 ha scelto di continuare ad investire, destinando 11 milioni di euro l’anno per il prossimo quadriennio (tre in più all’anno rispetto al precedente bando) nella nuova rete dell’offerta riabilitativa per la salute mentale del territorio.

Rete realizzata con l’affidamento del progetto all’A.T.I. Altamira, associazione temporanea d’impresa composta da un cospicuo gruppo di cooperative che già da anni collaborano con le strutture aziendali. Un’occasione per consolidare in maniera integrata con il privato sociale, la rete di servizi di salute mentale, completando di fatto il percorso avviato con la chiusura, prima, e vendita, poi, del complesso del Sant’Artemio.
 
“L’affidamento del servizio – evidenzia il Direttore generale Claudio Dario – rappresenta un’ulteriore tappa del percorso avviato oltre un decennio fa con l’obiettivo del completo inserimento delle persone con disturbi psichici in percorsi di riabilitazione. Per l’Azienda ULSS 9 la salute mentale è da sempre una priorità e anche oggi, incrementando gli investimenti in quest’ambito, dimostriamo concretamente di credere in un modello di riabilitazione nelle comunità che, non solo è attento ai fenomeni emergenti, ma anche alle esigenze delle persone che soffrono, a vari livelli e in molte forme, di disturbi psichici. Attenzione che ci accomuna con il privato sociale, realtà con la quale abbiamo condiviso parte del cammino e dalla quale ci è stato proposto un progetto che sposa la nostra filosofia. L’investimento, oltre 44 milioni di euro in quattro anno, evidenzia quanto ci crediamo e quanto ci aspettiamo dai vari attori della rete, privato sociale in primis”.
 
Tra le novità previste nella nuova rete di servizi, che verrà monitorata attraverso un gruppo di controllo che dovrà relazionare ogni tre mesi alla direzione generale sull’andamento del progetto, ogni distretto avrà una comunità terapeutica, saranno realizzate tre comunità per persone con problemi di lunga durata e una struttura dedicata alle persone affette da disturbi del comportamento alimentare.
 
“Stiamo parlando della gestione integrata di servizi diversi per la riabilitazione dei disturbi mentali – sottolinea il dr. Gerardo Favaretto, Direttore dei servizi sociali – si tratta di comunità terapeutiche per oltre 160 posti letto, residenze assistite, percorsi di inserimento lavorativo, che attualmente riguardano 110 persone, ed altre iniziative che cercano di dare risposte moderne ed adeguate alle persone con disturbo psichico. Dare queste risposte significa anche offrire opportunità vere di inclusione sociale, superando i pregiudizi che ancora pesano sulla malattia mentale”.

“A fianco degli interventi terapeutici – precisa il dr. Andrea Angelozzi, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda ULSS 9 - erogati dai centri di salute mentale che hanno visto circa 5.000 persone assistite nel 2011 con patologie diverse dalle psicosi, dalla depressione all’ansia, gli interventi riabilitativi sono indispensabili al pieno recupero della persona”.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Claudio Dario