Tre scuole vittoriesi nei primi quattro posti del concorso “La guerra in casa”

Le premiazioni sono avvenute mercoledì 7 giugno presso la sala convegni "Francesco Fabbri". Presenti anche l'assessore alla cultura Uliana ed il preside Pier Eugenio Lucchetta

VITTORIO VENETO "Uomo, energia e ambiente nella Storia": è stato questo il titolo del concorso scolastico indetto dal Consorzio Bim Piave di Treviso per ricordare e omaggiare il suo primo presidente, Francesco Fabbri. Il tema, per tutti i partecipanti, era "La guerra in casa. 1917: la grande fame e l’esilio" una traccia che gli studenti delle scuole di Vittorio Veneto hanno saputo seguire e realizzare nel migliore dei modi dal momento che ben tre istituti vittoriesi si sono classificati nelle prime quattro posizioni.

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La scuola primaria Manzoni ha ottenuto il quarto premio grazie ad un elaborato dal titolo “1917, l’an de la fam”. I ragazzi di tutte le classi , partendo da un'accurata indagine, hanno raccontato la storia di quei cibi e di quelle piante che erano alla base dell'alimentazione di allora (patate, polenta ed erbe dei campi) costruendo anche un bellissimo piccolo erbario. Al secondo posto si è classificata la scuola secondaria di primo grado U. Cosmo con un elaborato multimediale ed un book cartaceo prodotti dagli alunni della classe 3^D intitolato “1917-1918: Testimonianze dal Veneto occupato tra fame e profughi”. Le classi 3^ e 5^ della scuola primaria G. Pascoli hanno ottenuto il primo premio. Il lavoro da loro proposto analizza quello che viene comunemente chiamato “l'anno dell'Invasione” cioè quel periodo di storia vittoriese che va da novembre 1917 ad ottobre 1918. Attraverso la costruzione di un calendario trasformato in una sorta di testo di storia, con immagini, foto, poesie e brani di diari, gli alunni hanno ricostruito mese per mese gli eventi di quel tragico anno. A questo si aggiunge un elaborato multimediale contenente una mappa con i siti vittoriesi occupati dalle truppe austro-ungariche e tedesche durante l’ultimo anno della Grande guerra. Hanno completato il lavoro i ragazzini più piccoli, concentrandosi sul problema della fame creando un gioco dell’oca ed una dispensa double-face che mette a confronto il sistema alimentare molto vario, ricco ed etnico di oggi con quello povero e scarso di varietà di cibi del 1917. La cerimonia di premiazione si è conclusa con un momento conviviale offerto a tutti i premiati.

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