Raccolta rifiuti, verso lo sciopero i dipendenti della società Sesa

I 65 lavoratori della Società Estense Servizi Ambientali si preparano a bloccare il lavoro straordinario ed avviare la procedura di raffreddamento, dopo il fallimento dei tentativi di accordo con l'azienda

Falliti i tentativi di arrivare a un accordo, i 65 lavoratori di Società Estense Servizi Ambientali Spa della provincia di Treviso si preparano allo sciopero.

Secondo quanto riferito da fonti sindacali, le parti non sono riuscite a trovare soluzioni soddisfacenti ai numerosi problemi dei dipendenti con l'azienda, socio privato di Savno srl che gestisce i servizi della raccolta e del trasporto dei rifiuti del consorzio Cit di Conegliano.

“Le motivazioni – spiega Oscar Dalla Rosa, segretario della Fit Cisl di Treviso - sono legate alla carenza di organico, alla necessità strutturale di ricorrere allo straordinario, che molte volte non viene nemmeno retribuito, alla scarsa manutenzione dei mezzi e delle attrezzature, all’utilizzo di mezzi con portate insufficienti alle esigenze dei servizi con conseguenti rischi per il personale di sanzioni amministrative e contestazioni disciplinari da parte dell’azienda. L’annunciata riorganizzazione dei servizi da parte dell’azienda non si è verificata, lo straordinario è diventato un automatismo che sta perdendo il carattere dell’eccezionalità e si presenta come costante soluzione tampone al problema degli organici: questo è per noi assolutamente inaccettabile”.

I lavoratori, che si occupano delle aree di Segusino, Miane, Oderzo, Vidor, Ponte di Piave, Mansuè, Salgareda, Vittorio Veneto, Sernaglia, Codognè, Portobuffolè, Ormelle, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Mareno, San Vendemiano, Refrontolo, Vazzola, Pieve di Soligo, Valdobbiadene, Farra di Soligo, Moriago si preparano dunque al blocco del lavoro straordinario e all'apertura della procedura di raffreddamento, che li porterà allo sciopero.

“Altro aspetto preoccupante – prosegue Dalla Rosa - è l’applicazione ai lavoratori di contratti diversi da quello di categoria e meno onerosi per l’azienda. Inoltre alcuni lavoratori a tempo determinato anziché essere trasformati a tempo indeterminato, come era stato concordato, si sono trovati di nuovo a casa”.

Fit Cisl e le Rsa avevano chiesto di concordare la modalità di gestione del personale, per garantire il corretto e completo turn over dell’intero anno solare 2013, integrando l’organico per rispondere in tempo reale alle esigenze operative con l’inserimento di almeno 10 persone. Richiesta che non ha avuto risposta.

“Confermiamo inoltre – aggiunge Dalla Rosa - la nostra totale contrarietà al sistema di recupero delle ore straordinarie messo in atto dall’azienda, ore che diventano di punto in bianco ordinarie. Si tratta di una scelta unilaterale dell’azienda che non si è confrontata con le parti sociali e con i lavoratori costretti a casa dalla sera alla mattina. A Sesa spa chiediamo l’applicazione del nostro contratto di categoria e un maggior rispetto dei lavoratori”.
 

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