Solisti veneti in concerto a Nervesa per commemorare la Battaglia del Solstizio

Concerto imperdibile nella serata di sabato 23 giugno. I Solisti veneti saranno accompagnati dal soprano Roberta Canzian ed eseguiranno un programma dedicato alla Grande Guerra

In foto Roberta Canzian

NERVESA DELLA BATTAGLIA Venerdì 23 giugno, alle ore 21, nella chiesa di San Nicolò di Nervesa della Battaglia, “I Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone e il soprano Roberta Canzian, proseguiranno le celebrazioni per il centenario della Grande Guerra.

Il prossimo appuntamento del “Veneto Festival 2018” (48° Festival Internazionale Giuseppe Tartini) è infatti realizzato in collaborazione con il Comune di Nervesa come commemorazione della lunga e sanguinosa "Battaglia del Solstizio" del giugno 1918 iniziata con l'attaco austro-ungarico e conclusasi con la piena vittoria degli italiani, che ricacciarono il nemico al di là del Piave, e che pose le premesse alla vittoria finale italiana del novembre successivo.Durante questa lunghissima battaglia, che costò alle truppe imperiali più di 150.000 morti e 90.000 alle truppe italiane e alleate, la città di Nervesa, al centro del conflitto, venne rasa al suolo interamente come altre città vicine. Nervesa, che ospita il meraviglioso sacrario militare del Montello, vanta peraltro un'importante tradizione storica e culturale: Bartolomeo Della Casa, ad esempio, scrisse il suo celeberrimo “Galateo” proprio nell'Abbazia di Sant´Eustachio.

In seno a questa importante tradizione culturale saranno “I Solisti Veneti”, testimoni di eccellenza, a ricordare, nel corso della commemorazione per il centenario, le tragiche vicende della Battaglia e, in seguito, la vittoria finale con un concerto composto per l'appunto da due parti : una drammatica e commovente e una più solare dedicata alla vittoria finale e alla pace. La prima parte apre con le sonorità quasi militaresche della tromba nel Concerto in re maggiore per tromba e archi di Giuseppe Tartini, del quale i “Solisti” eseguiranno il primo movimento: Allegro (solista: Roberto Rigo). Di Antonio Vivaldi e' il drammatico brano successivo: il Motteto “In furore justissimae irae” RV 626. La prima parte del programma si chiude con quella che è forse la pagina strumentale più famosa di Puccini, la commovente elegia per archi "I Crisantemi" - scritta sotto l'influsso del dolore per la morte dello sfortunato Vittorio Amedeo di Savoia- ricca di intense melodie e di interessanti bellezze armoniche. Il compositore amava molto tanta da riprenderla quasi integralmente nella sua opera "Manon Lescaut" Seguira' l'esecuzione di molti fra i bellissimi “squilli di tromba dell'Esercito Italiano” e poi la Marcia dell'artiglieria, l'arma a cui è attribuita la massima importanza agli effetti della vittoria italiana. Particolarmente intensa la seconda parte del programma, dedicata alla vittoria italiana aperta dall´Alleluja della Cantata Bwv 51 “Jauchzet Gott in allen Landen” (“Esultate in Dio in tutte le nazioni”) in cui si uniranno la soprano, la tromba solista e gli archi. Sarà quindi Saint-Saëns e il suo “Hymne à la Paix” (“Inno alla pace”, del 1919)-che si chiude con prolungate citazioni della "Marsigliese" (il bellissimo Inno francese)- ad esprimere l'entusiasmo dei vincitori che provarono i popoli alla fine dei cinque tragici anni del conflitto. Dopo l'esecuzione di un brano intitolato "Meditazione su Signore delle Cime" che il popolarissimo compositore veneto Bepi de Marzi ha creato nel 2010 sui temi della sua canzone più famosa e dedicato a “I Solisti Veneti” ,dei quali è stato per oltre trent'anni clavicembalista e organista, il concerto si chiude sulle note di un Alleluja per soprano e orchestra, tratto - questa volta - dal mottetto “Exsultate, jubilate” K 165 di Mozart, fra le pagine più notte del compositore salisburghese che lo scrisse a Milano nel corso del suo viaggio in Italia del 1773.

Per questo virtuosistico percorso, Claudio Scimone ha scelto l'acrobatica voce di Roberta Canzian. Dopo la vittoria al prestigioso concorso “A. Belli” di Spoleto, Canzian ha cantato nei più prestigiosi Teatri nazionali e internazionali. Acclamata interprete nel ruolo di Liù della Turandot pucciniana per la riapertura ufficiale del Teatro Petruzzelli, ha cantato con I Solisti Veneti al Duomo di Milano e alla Basilica di S. Marco a Venezia. Ospite frequente nelle trasmissioni RAI tra cui “La Barcaccia” di M. Suozzo ed E. Stinchelli, “Prima della Prima” di Rai 2 e “Loggione” per Canale 5, ha partecipato alle dirette della Rai con il M° Riccardo Muti al Teatro di Jesi, agli “Awards della Lirica” dal Teatro Dal Verme di Milano e in mondovisione nel “Concerto di Capodanno” del Quirinale. Il “Veneto Festival” giunto alla sua quarantottesima edizione conferma anche quest'anno la propria vocazione all’esaltazione e alla diffusione del ricchissimo patrimonio musicale di tutti i tempi. Ricco di un calendario, esteso da maggio a settembre, il Veneto Festival presenterà al pubblico un vasto e multiforme programma di concerti nei luoghi artisticamente più interessanti del Veneto, e non solo. Le numerose manifestazioni del Festival saranno arricchite dalla presenza di artisti di fama internazionale invitati per conferire ampiezza e splendore ad una serie di appuntamenti già di per sé eccezionale e per confermare la fama di un Festival che, per valore culturale e artistico, rientra fra i più prestigiosi e qualificati Festival Internazionali d’Europa.

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