Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa in visita a Contarina: «Modello da esportare»

«L’esperienza di Contarina ci dice che fare impresa e tutelare l’ambiente si può. Sono pronto a firmare gli altri end of waste» ha dichiarato il Ministro al termine dell’incontro

Giovedì 23 maggio, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa ha visitato lo stabilimento di Contarina spa a Spresiano, esempio di economia circolare nella gestione dei rifiuti in 49 Comuni del Trevigiano, compreso il capoluogo Treviso.

L’azienda grazie alla raccolta porta a porta con tariffa puntuale ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata dell'85%, dato che può ulteriormente aumentare grazie allo sviluppo futuro dell’innovativo impianto di riciclo dei prodotti assorbenti, finalmente operativo al 100% a seguito della firma del decreto end of waste, siglato la scorsa settimana dal Ministro. Una visita tecnico-istituzionale per conoscere Contarina, un esempio di eccellenza nel settore della gestione dei rifiuti, e vedere da vicino l’innovativo impianto per il riciclo dei prodotti assorbenti installato nella sede di Spresiano e realizzato da Fater Spa, joint venture paritetica fra Procter & Gamble ed il Gruppo Angelini. Il decreto end of waste appena firmato dal Ministro Costa stabilisce, infatti, i criteri in base ai quali i materiali derivanti dal riciclo di pannolini, pannoloni e assorbenti per la persona possono essere trasformati e qualificati come materie prime seconde da immettere nuovamente nel processo produttivo. Una firma attesa da tempo, che consente lo sviluppo di una reale economia circolare e dando nuovo impulso al settore rifiuti in tutto il territorio nazionale. Partendo dal primo impianto costruito nella sede di Contarina, si prevede la nascita di altri 60 micro-impianti in tutto il Paese con la creazione di oltre mille nuovi posti di lavoro, senza considerare l’intero indotto. Nel campo della green economy, l’Italia segna un importante primato: il decreto è il primo, in Europa ed al mondo, a stabilire i criteri specifici per la cessazione della qualifica di rifiuto di questa tipologia di prodotti. Un risultato che testimonia il livello di eccellenza industriale e tecnologica del nostro Paese sulle tematiche relative al comparto ambientale. Il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa ha dichiarato: «L’esperienza di Contarina ci dice che fare impresa e tutelare l’ambiente si può, funziona e diventa un modello vincente da esportare. Voglio sottolineare l’importanza della partecipazione delle istituzioni pubbliche in un circuito che rende il Trevigiano un esempio encomiabile. Le società pubbliche che trovano sinergie e accordi con realtà aziendali private sono la via virtuosa per l’eccellenza da seguire, che porterà - grazie anche al riciclo dei prodotti assorbenti per la persona - la differenziata al 90%. Ora con il decreto end of waste appena firmato auspico che si aprano altri impianti in ogni regione. Questi sono gli impianti che ci piacciono, altro che ambientalismo del no. Questi sono i sí che ci piacciono e sono pronto per firmare gli altri end of waste».

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Il presidente di Contarina, Franco Zanata, commenta così la visita: «Il sistema di gestione dei rifiuti applicato nel territorio trevigiano, è una realtà sistemica che coinvolge cittadini, amministratori e autorità. La firma del decreto ha sbloccato una situazione di stallo che si prolungava da anni e consente una crescita economica e imprenditoriale dell’intero settore rifiuti a livello nazionale. Contarina gestisce il primo impianto su scala industriale al mondo in grado di riciclare il 100% dei prodotti assorbenti usati e ne siamo orgogliosi». «Il decreto end of waste sui prodotti assorbenti per la persona (pannolini, pannoloni per incontinenti e assorbenti igienici femminili) firmato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa è un grande passo avanti per l’economia circolare ed un traguardo importante per l’ambiente, per i cittadini, per i comuni, per chi lavora nella gestione dei rifiuti, per l’industria e per l’Italia che per prima al mondo ha aperto il percorso tecnologico e normativo per il riciclo di questo tipo di rifiuti. Ringraziamo il Ministero dell’Ambiente e tutte le persone che hanno collaborato alla redazione del decreto, e che hanno compreso la potenzialità della nostra tecnologia unica al mondo, in grado di valorizzare i prodotti assorbenti per la persona usati e di trasformarli in plastica, cellulosa e polimero super assorbente, garantendo vantaggi ambientali ed economici per tutti» ha concluso Giovanni Teodorani Fabbri, direttore generale FaterSmart.

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