Postazioni del bike-sharing nel mirino: gli utenti segnalano diversi malfunzionamenti

Numerosi stalli, pur vuoti, risulterebbero inutilizzabili nel momento in cui si inserisce la tessera per poter procedere a mettere in sicurezza la bici

Il servizio di bike-sharing trevigiano è nel mirino degli utenti e a segnalarlo è Gigi Calesso: "In più occasioni negli ultimi mesi sono stato interpellato da utenti del servizio di bike-sharing che mi hanno segnalato quello che considerano un cattivo funzionamento delle postazioni in cui si depositano le biciclette. A detta di chi mi ha contattato numerosi stalli, pur vuoti, risulterebbero inutilizzabili nel momento in cui si inserisce la tessera per poter procedere a mettere in sicurezza la bici".

"Pochi giorni fa, nella fascia oraria di lavoro, ho verificato una decina di postazioni in centro e nelle immediate vicinanze (da porta Santi Quaranta a piazza Vittoria, da viale Montegrappa alle due della stazione ferroviaria, da piazza Duomo a piazza Trentin, da piazza Borsa a piazzetta Monte di Pietà, da via Lancieri di Novara a porta San Tomaso) e ho riscontrato che, effettivamente, gli stalli vuoti, soprattutto in alcune postazioni, erano molto numerosi. Oltre a questo ho notato che alcune colonnine, pur vuote, avevano la spia rossa accesa e che in altre non risultava accesa nessuna spia (né quella verde nè quella rossa)" continua Calesso.

"Gli utenti mi hanno riferito, inoltre, le loro difficoltà nell’inoltrare segnalazioni al numero verde 800 033 330 che molte volte non darebbe risposta. La questione, ovviamente, non ha alcun particolare valore di polemica politica in quanto l’attuale gestione del servizio di bike-sharing ha attraversato sia la precedente che l’attuale amministrazione. Visto che, tra l’altro, sono state recentemente attivate diverse nuove postazioni di deposito e prelevamento delle biciclette a noleggio chiedo all’amministrazione di verificare la consistenza delle segnalazioni che ho ricevuto e, se fosse necessario, di impegnarsi per migliorare la qualità del servizio offerto" chiosa Calesso.

"Spero, inoltre, che si traducano in realtà le recenti assicurazioni da parte della nuova Giunta di un incremento delle rastrelliere per le biciclette. Moltissimi trevigiani, infatti, utilizzano le loro bici e hanno bisogno di punti in cui lasciarle in sicurezza, in un numero maggiore di luoghi e con maggiore disponibilità, appunto, di rastrelliere - conclude Calesso - E’ nota a tutti, ad esempio, l’assoluta insufficienza di posti disponibili nelle rastrelliere di piazzetta Moro. Insieme al miglioramento della sicurezza delle piste ciclabili e all’estensione della loro rete l’aumento delle rastrelliere è indubbiamente un provvedimento molto utile per favorire la mobilità ciclabile in città, con tutti i vantaggi che ne derivano e che non è necessario citare ancora una volta".

bike sharing - 2-2

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