Piave Servizi: guerra high-tech alle perdite idriche

Investimento di 5 milioni di euro in tre anni per una tecnologia di monitoraggio RADAR di derivazione NASA tramite aerei, che porta dal 31 al 70% l’individuazione delle perdite idriche

Uno degli interventi di monitoraggio

Ogni anno la rete idrica italiana perde almeno un miliardo di metri cubi d’acqua. Un dato sempre più grave quanto più aumentano i problemi di siccità a livello globale. «Per questo Piave Servizi, che da sempre è impegnata a ridurre al minimo gli sprechi d’acqua, ha adottato per il suo territorio un pioneristico progetto per il monitoraggio radar via velivolo, che utilizza una tecnologia israeliana sviluppata da Utilis Corp. declinando quanto sviluppato dalla NASA per ricercare la presenza d’acqua su Marte -spiega il Direttore Generale di Piave Servizi, l’ingegner Carlo Pesce- “tempo addietro localizzavamo le perdite facendo uso della tecnologia tradizionale, poi abbiamo cominciato aa adottare un monitoraggio esclusivamente satellitare; il nuovo sistema consente invece di installare e calibrare radar SAR (radar ad apertura sintetica) su aerei, al fine di eseguire il monitoraggio delle perdite idriche con strumentazione di nuova concezione adeguata all’applicazione su velivolo. In questo modo abbiamo un processo più preciso, in grado di localizzare meglio le perdite (le onde radar sono in grado di penetrare il terreno ad una maggiore profondità), e più rapido, perché i velivoli impiegano meno tempo nel realizzare la campagna di monitoraggio. Inoltre i nostri operatori sapranno esattamente dove effettuare gli scavi per l’esecuzione delle riparazioni, con un’approssimazione dell’ordine del metro».

Gli utenti dei 39 comuni serviti da Piave Servizi saranno primi in Italia e tra i primi al mondo a beneficiare di questa tecnologia che, dopo alcuni mesi di prova, è stata adottata in via definitiva da gennaio per tre anni. «Invitiamo sempre i nostri utenti a non sprecare l’acqua, ma cerchiamo di fare anche noi la nostra parte -commenta il Presidente di Piave Servizi Alessandro Bonet- Questa strumentazione è molto efficiente: ci può consentire di aumentare in numero e precisione le cosiddette pre-localizzazioni positive (ossia l’individuazione delle rotture sotterranee nella fase iniziale) dal 31% attuale fino al 70%; attualmente la media è di circa tre perdite rilevabili al giorno, ma con questa nuova applicazione dovremmo salire almeno a cinque. L’investimento è pari a cinque milioni di euro, e ci consentirà di risparmiare diverse migliaia di metri cubi d’acqua ogni anno.  Il nostro obiettivo, che è quello di fornire un servizio sempre più efficiente ai cittadini, incontra in questo caso una più generale responsabilità collettiva: in un mondo in cui l’acqua potabile è un bene sempre più scarso e prezioso, dobbiamo usare tutti i mezzi a disposizione per ridurne gli sprechi».

La realtà che si è aggiudicata l’appalto è la 2f Water Venture srl di Padova, che tra i suoi progetti ne annovera uno denominato “Water To Social”; una parte del ricavato dei servizi svolti verrà devoluta a favore di progetti di inclusione sociale, in particolare dedicati a soggetti con disturbi dello spettro autistico e alle loro famiglie.

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