Allarme cimice asiatica in Veneto: «Una calamità come la Xylella nel Salento»

Questo insetto originario dell’Estremo Oriente cimice asiatica è presente ormai in Veneto dal 2015, colpendo in particolare i frutteti di melo, pero, ciliegio, albicocco, pesco e kiwi. Senza risparmiare nemmeno i seminativi, soprattutto mais e soia

Una cimice

«Chiederò al Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio di istituire al più presto un tavolo nazionale sulla cimice asiatica, insetto che si sta rivelando un vero e proprio flagello per le colture frutticole del Nord Italia. È indispensabile attivare un piano di interventi sia per quel che riguarda la ricerca e sperimentazione, ma anche dal punto di vista degli aiuti alle aziende che hanno visto distrutto anche l’intero raccolto». È questo l’impegno assunto dall’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto questa mattina durante un vertice con i rappresentanti provinciali e regionali della Coldiretti che ha avuto al centro della discussione proprio il problema della cimice asiatica (Halyomorpha halys).

Questo insetto originario dell’Estremo Oriente cimice asiatica è presente ormai in Veneto dal 2015, colpendo in particolare i frutteti di melo, pero, ciliegio, albicocco, pesco e kiwi. Senza risparmiare nemmeno i seminativi, soprattutto mais e soia. «La situazione che mi è stata descritta dagli agricoltori è a dir poco drammatica, con una stima dei danni di quasi 100 milioni di euro. Rispetto agli anni precedenti, il fenomeno nel 2019 ha visto un aumento della gravità, con perdite sempre più importanti,  fino al 100% del raccolto -riferisce l’assessore Pan- Per questo motivo è necessario che il Ministero prenda consapevolezza della necessità urgente di un tavolo per fare il punto della situazione sulla sperimentazione dell’insetto antagonista, la cosiddetta vespa samurai, finora impiegata solo in prove in laboratorio. Parallelamente, chiediamo che a livello nazionale si mettano a disposizione dei fondi per indennizzare gli agricoltori, così come è stato fatto con gli olivicoltori per la Xylella».

Per contrastare la diffusione della cimice asiatica la Regione Veneto ha affidato, dal 2016, al dipartimento di DAFNAE (Dipartimento di agronomia, animali, alimenti, risorse naturali e ambiente) dell’Università di Padova un progetto di ricerca che prevede prove di laboratorio sugli effetti degli insetticidi e attività sperimentali per misurare gli effetti dell’introduzione di possibili insetti antagonisti, quale appunto la vespa samurai.

«Oltre a questo -spiega l’assessore Pan- abbiamo stanziato un fondo di 300 mila euro per aiutare gli imprenditori agricoli a dotarsi di reti antinsetto. Mi attiverò – infine - per reperire nel prossimo bilancio regionale ulteriori risorse per supportare le aziende agricole, ma senza un piano organico nazionale di risposta complessiva non si andrà da nessuna parte».

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