La modifica al congedo di maternità è un duro colpo per donne

Così la deputata Silvia Benedetti del gruppo Misto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

La modifica al congedo di maternità, presentata alla manovra di Bilancio, che prevede la cancellazione dell’obbligo di astensione dal lavoro prima della nascita, rappresenta un duro colpo ai diritti delle donne e alla loro tutela". Così la deputata Silvia Benedetti del gruppo Misto. "Questo provvedimento non garantisce la libera scelta della donna, ma diventa uno strumento di ricatto nelle mani del datore di lavoro. Ancora una volta il governo mostra la cultura patriarcale e familista di cui è portatore, quella che costituisce il filo rosso dei provvedimenti “pro-life” che vanno dalla cancellazione dell’assegno di mantenimento del DDL Pillon alle violente campagne antiaborto. Si pontifica su una immaginaria “famiglia naturale” mentre invece si colpisce quella reale. Le contraddizioni insite in questo impianto misogino sono evidenti: da una parte le donne vengono trattate come fattrici a disposizione dello Stato, legando la concessione di terre agricole alla nascita di un terzo figlio (a tal proposito registro l’atteggiamento della maggioranza che in commissione Bilancio ha bocciato la mia proposta emendativa per modificare queste norme offensive quanto inefficaci), dall’altra parte si cancella l’obbligo di astensione al lavoro, che non è certo un provvedimento a favore della maternità".

Torna su
TrevisoToday è in caricamento