Ospedale di Castelfranco, Zanoni: «La Lega ha preso in giro i cittadini»

«Si smantella l’ospedale in favore della sede distaccata dello Iov che sarà poi ritrasferita a Padova» accusa il consigliere regionale commentando il futuro del presidio castellano

In foto: l'ospedale di Castelfranco (Immagine d'archivio)

«La Lega ha preso in giro i cittadini di Castelfranco: che senso ha il potenziamento della sede distaccata dello Iov a scapito dell’ospedale se poi le attività saranno ri-trasferite a Padova una volta che sarà pronto il nuovo policlinico? I tagli sono sotto gli occhi di tutti, l’unico a non accorgersene è il collega Gerolimetto».

È polemico il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni che dopo l’approvazione delle schede in commissione Sanità ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dal collega Claudio Sinigaglia, chiedendo di motivare questa scelta. «Le dichiarazioni alla stampa del presidente della Quinta commissione Fabrizio Boron smascherano l’ipocrisia del Carroccio: Castelfranco è una soluzione ‘tampone’, eppure fino a pochi giorni fa la riduzione di posti letto e primariati veniva giustificata proprio col potenziamento delle attività presso l’Istituto oncologico veneto. Invece la beffa sarà doppia. Sulla base delle schede licenziate martedì, l’ospedale perderà Ortopedia, i posti letto saranno ridotti sia per la Chirurgia generale (10 in meno) che per quella vascolare (altri 5), mentre la Radiologia sarà trasferita alla sede distaccata dello Iov dove erano già stati dislocati dall’Ulss i reparti di Gastroenterologia, Urologia e Rianimazione, nonostante si tratti di specialità che non hanno nelle patologie oncologiche la loro parte prevalente. Nessuna delle richieste del territorio è stata accolta, assistiamo allo smantellamento del nosocomio cittadino in favore di una ‘succursale’ dello Iov destinata poi a chiudere per essere riaccorpata con Padova. Una scelta incomprensibile che avviene nel silenzio o, peggio, con finte rassicurazioni dei rappresentanti locali della Lega, dal sindaco Marcon al consigliere regionale Gerolimetto che, anzi, parla di aumento di posti letto e nuove specializzazioni. La realtà è ben diversa e per questo domenica prossima sarò in piazza insieme ai cittadini per difendere l’ospedale e la sanità pubblica».

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