Forza Nuova: proteste contro Ztl dopo l'aggressione a Treviso

I militanti della destra attaccano Ztl in merito alla zuffa di qualche giorno fa, mentre il Collettivo ottiene l'appoggio di "Altro Veneto"

TREVISO Non c'è pace a Treviso città dopo la brutale aggressione, subita alcune notti fa in una delle piazze del centro storico, da un ragazzo appartenente al Collettivo Ztl e vittima, secondo molti, di un acceso diverbio con i militanti dell'estrema destra trevigiana. Proprio per questo motivo Giacomo Sirena, Segretario Provinciale di Treviso per Forza Nuova, ha voluto commentare l'accaduto puntando il dito contro i rappresentanti dei cosiddetti "centri sociali". "Riteniamo doveroso esprimerci in risposta all'accanimento mediatico che Forza Nuova sta subendo in questi giorni. Vogliamo infatti ricordare le numerose aggressioni, vandalismi e danneggiamenti che i militanti del nostro partito hanno subito negli anni e continuano a subire da parte dei famosi paladini della legalità e della giustizia sociale, più noti come attivisti di ZTL Wake Up. Innumerevoli sono le automobili danneggiate, i vetri rotti e le scritte fuori dalle abitazioni che si contano, tuttavia passa sempre tutto nell'oblio delle istituzioni e dei media, lasciando impunite queste azioni " dichiara Sirena.

"Al di là degli atti di vandalismo, sono poi da ricordare le attività illegali che questi soggetti compiono con le loro occupazioni: mentre i cittadini sono costretti a soccombere sotto le tasse, loro hanno la possibilità di operare nella più totale illegalità, sfociando molte volte anche nello spaccio di sostante stupefacenti, con il silenzio delle istituzioni. Ancora una volta quindi Forza Nuova chiede che i consiglieri comunali che li sostengono, e il Sindaco in primis, intervengano e trattino questi facinorosi come i banditi che sono e non li difendano appellandoli a vittime del sistema". Nel frattempo Ztl, per cercare di non alimentare una situazione già ai limiti del possibile, mantiene un profilo più basso ottenendo sostegni da tutto il mondo politico e associazionistico trevigiano e non solo, e forse anche per questo motivo, nonostante i proclami dell'amministrazione locale a mantenere la "pace", la band trevigiana Ultinium (vicina alla destra) ha deciso di realizzare un pezzo rock dall'inequivocabile titolo "F*** Off", indirizzato proprio a Ztl e al Cso Django.

Sulla questione è poi intervenuto anche il partito di "Altro Veneto" che ha così voluto dare sostegno al collettivo della sinistra trevigiana: "Noi tutti di AVOP (Altro Veneto Ora Possiamo) di Treviso siamo vicini ad Alessandro Greguoldo ed a Giulia Falcone per l’attacco vigliacco che hanno subito dai soliti squadristi. Ci schieriamo quindi con la città di Treviso e con i suoi cittadini che in questi anni grazie a questi facinorosi stanno attraversando un periodo di oscurantismo nei diritti civili. Diciamo no ai tre anni di aggressioni subiti dall’intera città. Non dobbiamo, noi tutti, girare il capo dall’altra parte quando avvengono queste violenze perché la democrazia è un diritto conquistato dai nostri padri, versato con il sangue opponendosi anche a queste azioni fasciste. Dieci facinorosi non riusciranno certo a far inchinare la testa ad una città ed a una comunità intera". I responsabili di Avop hanno poi però continuato affermando che "In tutto ciò noi ci sentiamo come delle sentinelle della democrazia: c'è bisogno però che da parte delle istituzioni tutte si ponga termine a quella che a noi pare una grave sottovalutazione del fenomeno delle aggressioni fasciste a Treviso, mettendo in campo tutte le azioni affinché il fenomeno venga represso ed i colpevoli di questi reati vengano assicurati alla giustizia".

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