San Valentino: «Dal Comune nessuna iniziativa per aiutare i negozi, un peccato»

Diversi comuni della Marca e non solo hanno organizzato iniziative ad hoc per la festa degli innamorati, i consiglieri di opposizione a Preganziol denunciano l’immobilismo del Comune

La vetrina di un negozio allestita per San Valentino

La festa degli innamorati coinvolge quasi tutti e spesso fa la fortuna delle attività commerciali, che hanno l’occasione di ospitare le coppie oppure di vendere gli oggetti che poi saranno donati alla dolce metà.

In questo contesto il gruppo consiliare di opposizione Impegno Comune rileva, per tramite del suo capogruppo Raffaele Freda, che: «il Comune non ha pensato a nessuna iniziativa per i commercianti, un peccato. La festa di San Valentino rappresenta sicuramente un momento di picco delle vendite per determinate attività; ci sono Comuni, penso a Valdobbiadene e Motta di Livenza, che hanno organizzato insieme alle associazioni del territorio degli eventi che coinvolgono tutti i negozi del Comune. Mi sembra un’ottima strategia per aiutare il commercio di vicinato e San Valentino avrebbe rappresentato l’occasione perfetta per aiutare le attività preganziolesi nella difficile sfida contro i centri commerciali ed i centri urbani più grandi. Grazie all'associazione Asse T a Preganziol sono già state intraprese iniziative del genere, tuttavia questa volta registriamo l’immobilismo dell’amministrazione, interlocutore necessario per l’associazione dei commercianti». L’invettiva di Freda tuttavia non si limita a San Valentino, infatti con riguardo alle attività commerciali del Comune in generale aggiunge: «Il decreto crescita dà l’opportunità ai Comuni di esentare per tre anni dal pagamento delle imposte comunali chi apre o riapre un’attività sul proprio territorio, gli enti che stanno sfruttando tale disposizione sono numerosi ma anche in questo caso non c’è il Comune di Preganziol. Per fare i conti con il mercato oggi le attività tradizionali necessitano del coordinamento e del sostegno dei Comuni, Impegno Comune lavorerà affinché la giunta chieda al Ministero il contributo in questione». 

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