Crac bancari, associazioni contro Lega e M5S: governo a rischio

I risparmiatori truffati imputano al governo una piroetta rispetto alle promesse della campagna elettorale: esplode la rabbia

Andrea Arman

I truffati dai crac bancari, BpVi e Veneto Banca accusano M5S e Lega, oggi al governo, di essersi rimangiati le parole in tema di ristori richiesti dai risparmiatori. Dopo la denuncia del presidente veneto di Confedercontribuenti anche altre testate del Belpaese stanno puntando sulla rabbia dei rappresentanti delle associazioni. Tra questi c'è l'avvocato trevigiano Andrea Arman. Si tratta di uno dei volti più noti della protesta: è il presidente del coordinamento delle associazioni dei soci delle Banche Venete. Il legale poche ore fa durante un faccia a faccia con alcuni esponenti della maggioranza giallo-verde che regge le sorti del governo si è scagliato contro Alessio Villarosa, sottosegretario all'economia del M5S. Il quale, così riferisce Huffingtonpost.it (ha dovuto patire una vera e propria invettiva dell'avvocato trevigiano: «Non avete nemmeno la cortesia di ascoltare gli altri quando parlano. Ma quando siete venuti a chiedere i voti ce l'avevate» avrebbe urlato sempre Arman.

L'episodio è andato in scena poco fa proprio al Ministero dell'economia. E ora la situazione politica diventa incandescente. Lega e M5s avevano fatto cappotto alle scorse politiche proprio in quei territori, Nordest in primis, in cui i drammi bancari avevano colpito di più, incassando consensi a non finire promettendo una sterzata decisa rispetto alle politiche di grande attenzione verso i vertici apicali del mondo bancario «care al centrosinistra e a Bruxelles». La scelta dell'attuale governo di confermare di fatto il precedente orientamento (rimborsi difficili da ottenere e scudo tombale per le azioni giudiziarie contro Bankitalia e Consob) rischia di scatenare una burrasca nella maggioranza che già deve fare i conti con dissidi continui su altri temi cruciali come prescrizione, decreto sicurezza, Tav, Pedemontana Veneta, Grandi navi e riforma di alcune leggi ambientali. Frattanto proprio in tema di istituti di credito è attesa la presa di posizione di «Noi che credevamo nella Banca popolare di Vicenza», una delle associazioni più agguerrite su questo fronte.

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