Prima uscita dell'ex ministro Centinaio dedicata alle "Colline del prosecco"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

L’ex Ministro ha mantenuto la promessa. Quest’anno le vacanze si fanno in Italia per ammirare il patrimonio storico ambientale culturale enogastronomico del nostro Paese e ha cominciato con quelle che un anno fa ha fatto diventare Patrimonio dell’umanità: le colline di Conegliano e Valdobbiadene. Ospite da amici l’esponente della Lega ha ammirato Conegliano, Valdobbiadene e Pieve di Soligo visitano anche l’azienda agricola Fiorin Silvia. Una visita personale senza i clamori della politica per potersi godere paesaggi e persone. “Sono qui a Conegliano per visitare una realtà bellissima e ricca di storia ma rinomata in tutto il mondo per il Prosecco uno dei punti di forza dell’agroalimentare italiano. Aiutare i produttori a crescere con l’export e la qualità rimane la mia mission anche dai banchi dell’opposizione. Promuovere i territori attraverso l’abbinamento turismo agricoltura è stato uno dei punti di forza del mio mandato e sono certo che gli operatori veneti abbiano capito l’importanza di questo connubio. Sorseggiare un bicchiere di buon vino guardando il pianura dal castello di Conegliano, perdersi tra le colline di Valdobbiadene per ammirare panorami mozzafiato, incontrare i produttori di Pieve di Soligo e farsi spiegare i segreti che li hanno portati a produrre un vino spettacolare come il NAOLTA prodotto secondo la tradizione, sono cose che bisogna far conoscere in Italia e all’estero. L’Italia e il Veneto - prosegue l’esponente leghista - hanno grandi potenzialità e non possiamo dare sempre tutto per scontato. Ho conosciuto in questi giorni operatori con grandissima professionalità e ho promesso loro di aiutarli a promuovere questa splendida terra.” Nella due giorni dell’ex Ministro poco spazio per la politica romana rispondendo però sempre alle tante persone che l’hanno fermato chiedendo informazioni sul Governo e sulla fase 2 promessa da Conte. “ non mi fido di Conte perché lo vedo lontano dalla realtà. Aveva promesso che non sarebbe fallito nessuno. Ad oggi vedo tante aziende negozi e partite IVA che sono chiuse o che stanno per chiudere. Devono arrivare gli aiuti promessi durante quella no stop di noiose dirette televisive” alla fine del tour una promessa a chi gli chiedeva di ritornare presto. “ Vorrei tornare per confrontarmi con gli operatori del turismo e costruire un modello di enoturismo da esportare in altre aree del nostro Paese”.

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