Ponte sul Piave ko, Zanoni: «Grave il silenzio di Zaia»

Il consigliere regionale del Partito Democratico ha espresso in queste ore la sua solidarietà nei confronti dei sindaci e dei pendolari messi a dura prova dal maltempo di queste ore

«Se il maltempo continua e il Piave dovesse ingrossarsi ancora, la Marca rischia di restare divisa in due non un paio di settimane, ma un paio di mesi. Ripristinare il bypass è la priorità assoluta, ma altrettanto urgente è l’immediata liberalizzazione dell’A27 da Conegliano a Treviso Sud, per quanto insufficiente a risolvere questa situazione. Sono pienamente d’accordo e solidale con i 23 sindaci che si sono incontrati sabato scorso e trovo grave il silenzio di Zaia».

Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico torna sul caso del ponte Bailey tra Nervesa della Battaglia e Susegana, messo fuori uso dalla piena del fiume, che ne ha danneggiato le rampe di accesso. «Il bypass, in attesa della riapertura del Ponte della Priula, è utile a tutta la provincia di Treviso e alla sua economia. Ci sono numerose imprese commerciali e artigianali in difficoltà, così come ristoranti e trattorie che hanno un’attività ridotta pressoché a zero. Anas deve ripristinare in fretta le due rampe del ponte Bailey distrutte dal maltempo, perché già adesso siamo in emergenza: i quindici giorni annunciati sono troppi. In molti mi hanno scritto perplessi sull’erosione delle rampe e osservando che se fossero state fatte a una quota maggiore, con sotto una serie di tubi dal grosso diametro, probabilmente adesso sarebbero già praticabili, limitando i disagi. Il rischio - avverte il consigliere democratico - è di mandare in sofferenza il ponte di Maserada, dove si stima che passino circa 40mila veicoli al giorno, e il vetusto ponte di Vidor, su cui transitano ben più dei 23mila mezzi calcolati in situazione di normalità. I cittadini sono giustamente esasperati: ho testato di persona le lunghe code all’uscita dell’A27 al casello di Treviso Nord e quelle a Vidor a Bigolino e Covolo. E ancora, tornando a Maserada, sulla Postumia, in direzione Postioma, specialmente nelle ore di punta si formano rallentamenti e code interminabili. E in questi giorni il quadro è destinato a peggiorare visto che aumenterà il traffico rispetto alla scorsa settimana dopo le festività e la chiusura delle scuole per il maltempo.

Diventa quindi indispensabile, sebbene non risolutivo, liberalizzare dal pedaggio il tratto autostradale dell’A27 tra Conegliano e Treviso Sud - insiste Zanoni - come ho chiesto in un’interrogazione sottoscritta da tutto il gruppo dem (il capogruppo Fracasso e i consiglieri Azzalin, Moretti, Pigozzo, Salemi, Sinigaglia e Zottis) e dalla collega Guarda della Lista Amp. L’esborso giornaliero in più per gli autotrasportatori è di alcune centinaia di euro, senza contare il fatto che con un tempo di percorrenza maggiore riescono a fare molti meno viaggi, e anche i costi per i pendolari aumentano. Visto che in passato era uno dei cavalli di battaglia di Zaia, addirittura da Mogliano a Cadola per un chilometraggio che è oltre il doppio, non comprendiamo il suo prolungato silenzio sula nostra proposta».

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